Tutti presenti all’incontro sull’Aeroporto

Grande partecipazione all’incontro di ieri sera, Lunedì 9 Maggio 2011, sul tema dell’Aeroporto di Ampugnano organizato dal Comitato Contro l’Ampliamento dell’Aeroporto.

Fallito il dibattito pubblico tra candidati, quella di ieri sera è stata l’occasione per vedere tutti e 5 i candidati “primo cittadino” insieme. Presenti infatti  Pinassi, Vigni, Corradi, Ceccuzzi e Nannini, moderati dal giornalista -nonchè direttore del Corriere di Siena- Stefano Bisi.

La serata, introdotta dalla sig.ra Mariani, portavoce del Comitato No Ampugnano, ha spaziato anche oltre il tema dell’aeroporto, arrivando a toccare tutta la questione della carenza infrastrutturale in cui si trova Siena e la sua provincia.

La questione ampiamente dibattuta è stata, appunto, la mobilità: Aeroporto SI o NO ? Ampliamento SI o NO ? E per quanto riguarda le ferrovie ? Le strade ?

Un coro quasi unanime, se escludiamo il candidato Nannini del centrodestra (PdL-Lega-Io Amo Siena), per quanto riguarda il NO all’ampliamento, con alcune divergenze di opinione rispetto al futuro della struttura aeroportuale.

E’ stato infatti sostenuto che la struttura esiste dagli anni ’30 ed è impensabile chiuderla. Tuttavia è anche vero che essa è un pozzo senza fondo per i soldi pubblici e deve essere messa nelle condizioni di essere almeno, economicamente, neutrale. E’ però tacito che per riuscire a pareggiare i conti servono i passeggeri (si parla tra i 500.000 ed i 700.000 annui per raggiungere il break-even) e che, pertanto, alcuni investimenti sono fondamentali, ad iniziare dalle strade di collegamento.

Insomma, una soluzione sul futuro dell’Aeroporto di Siena Spa sembra difficile da trovare. Una eventuale riqualificazione della struttura presuppone anche investimenti pubblici pesanti per quanto riguarda le già citate vie di accesso all’area aeroportuale, attualmente insufficenti. Soldi pubblici che, come ben sappiamo, sono sempre meno disponibili.

Anche per quanto riguarda le ferrovie le posizioni sono abbastanza divergenti: seppur tacito il disastroso stato dei collegamenti su rotaia, gli investimenti necessari per il raddoppio della linea sarebbero troppo gravosi da poter essere realizzati, perlomeno in tempi brevi.

Tutti d’accordo, anche se con qualche scaramuccia tra Ceccuzzi e Nannini, sul fatto che la Siena-Firenze deve essere assolutamente sistemata, con un secco NO al pedaggio.

Da citare alcuni interventi dei cittadini, tra cui la rappresentante sindacale della Novartis che ha ribadito la posizione, apparsa anche sui quotidiani, della importante multinazione: “necessari collegamenti ferroviari e strade, l’aeroporto non è una priorità”. Anche Raffele Ascheri, autore de “La Casta di Siena”, ha preso il microfono sollevando il problema della questione morale intorno all’intera vicenda, ricordando che la Procura sta ancora indagando in merito.

Dal direttore Bisi l’invito, comunque, ad andare avanti senza rimarcare il passato: qual’è il futuro che si prospetta per la nostra città ? L’aeroporto come motore economico ? Oppure priorità alle altre infrastrutture ?

La posizione del Movimento Siena 5 Stelle è chiara e precisa: chiedere ai cittadini.

La società Aeroporto di Siena Spa, anche se in attesa del riassetto societario in vista della fuoriuscita di Galaxy, ha ancora al suo interno sia il Comune di Siena che il Comune di Sovicille, con quote di “soldi pubblici”. Riteniamo indispensabile che siano i cittadini a pronunciarsi su un tema così importante, attraverso un percorso di informazione che si concluda con un referendum senza quorum in cui la cittadinanza si esprimerà con un SI o un NO, decisione vincolante per l’amministrazione.

Riteniamo anche importante avere una visione lungimirante riguardo le infrastrutture: il petrolio, lo sappiamo tutti, è una risorsa esauribile ed il rincaro dei carburanti , anche se legato a tantissimi fattori, è comunque indice di come questa preziosa fonte energetica sarà sempre meno disponibile. Puntare su infrastrutture pesantemente dipendenti da tale risorsa energetica lo riteniamo quantomeno miope. Una linea ferroviaria efficente, con linea elettrificata e treni di ultima generazione potrebbero veramente fare la differenza per la nostra provincia: attualmente Siena-Firenze si percorre, in treno, in 75 minuti. L’obiettivo sarebbe poter arrivare a Firenze in 30-35 minuti, con treni veloci e diretti, per portare veramente un beneficio tangibile sia ai pendolari (costretti a transitare quotidianamente su quella vergogna che è la Siena-Firenze) che ai turisti. Infatti beneficiare di un collegamento rapido e comodo con gli aeroporto di Pisa e Firenze, già avviati e con compagnie low-cost attualmente operative, potrebbe fare una notevole differenza in termini di presenze.

Una struttura aeroportuale imponente nella piana di Rosia, come presuppongono certe idee di sviluppo, porterebbe anche un notevole inquinamento dell’aria e della sottostante falda acquifera del Luco. Il cherosene “spruzzato” nelle fasi di decollo degli aereoplani andrebbe infatti ad “irrorare” la piana, coltivata, ed anche a danneggiare quelle attività agrituristiche già presenti nella zona.

E’ doveroso anche citare la questione occupazione: come è stato giustamente sollevato, nel caso della chiusura dello scalo di Ampugnano, ci sarebbero 15 dipendenti in difficoltà. Necessaria pertanto una seria riflessione sulle prospettive occupazionali del personale, qualunque sia la scelta strategia delle future amministrazioni.

Movimento Siena 5 Stelle

N.B. Fotografie di Massimo C.

 

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