COMUNICATO STAMPA: L’osservatorio su Banca e Fondazione MPS

L’Osservatorio Civico sul Monte dei Paschi di Siena

Fra qualche mese, molti di voi si chiederanno come sia potuto accadere, come sia stato possibile dissolvere nel breve giro di una decina d’anni un patrimonio plurisecolare. Fra qualche mese tanti si chiederanno come mai non ne sapevano nulla, perché nessuno li aveva informati. Fra qualche mese, i senesi si sveglieranno e non avranno più la loro banca: i nodi di una gestione fallimentare verranno al pettine e il Monte dei Paschi rimarrà “di Siena” solo nel nome.
Quel legame che durava dalla metà del quattrocento fra la comunità cittadina e la sua banca si spezzerà per sempre. Quand’anchela banca infatti riuscisse a conservare la sua autonomia e non fosse assorbita da un gruppo più grande, la fondazione ne perderà il controllo. E sarà già un miracolo se la fondazione non sarà costretta a chiudere e conserverà almeno una quota seppur di minoranza della banca che solo fino a pochi anni fa la comunità locale possedeva completamente.
Fra qualche mese, vi diranno che è stata colpa del destino avverso, di una congiuntura economica nefasta, della crisi finanziaria, prima e di quella dei debiti sovrani, dopo. Vi diranno che se il Monte piange, le altre banche, italiane ed estere, non ridono.
Fra qualche mese, vi diranno cose vere ed innegabili ma vi nasconderanno la ragione principale della crisi del Monte: la banca e la fondazione sono state gestite malissimo. Non solo e non tanto perché il management non ha dimostrato le competenze e le capacità necessarie per pilotare la banca attraverso le difficoltà contingenti, avventurandosi in operazioni tanto chiaramente antieconomiche (come l’acquisto a prezzi esorbitanti, fuori dalle normali logiche di mercato, della Banca Antonveneta) da apparire ‘scriteriate’, senza mai mostrare quella capacità di innovazione e di progettualità che la privatizzazione e un mercato sempre più competitivo imponevano. Ma anche e soprattutto perché la banca non è stata più gestita nell’interesse della collettività che ne era la vera proprietaria ma piuttosto nell’interesse di un gruppo ristretto di potere trasversale, vedendo premiate  logiche di ’governance’ ben distanti da una gestione trasparente, avulsa da critiche o inchieste giudiziarie. La banca di una comunità è diventata nel tempo la banca di una casta.
Fra qualche mese sarà troppo tardi. Per questo adesso, un gruppo di associazioni e di cittadini con sensibilità politiche, storie, esperienze molto differenti si sono riunite allo scopo di creare un Osservatorio Civico sul Monte dei Paschi di Siena. Lo scopo di questo osservatorio è in primo luogo quello di informare la cittadinanza senese della gravità della situazione, in secondo luogo è quello di creare un luogo ove la comunità senese possa tornare ad sentirsi “padrona” della sua banca esercitando quel controllo e quella supervisione che storicamente ha sempre avuto.
Se associazioni e persone così diverse fra loro hanno deciso di collaborare è perché hanno compreso il drammatico momento che la banca e la città stanno attraversando. E’ questo il momento per difendere tutti insieme il bene comune più antico e più grande che la nostra comunità ha avuto.
Nelle prossime settimane l’OC si preoccuperà di raccogliere informazioni, pareri ed opinioni che vengano dall’interno della banca o da consulenti esterni allo scopo di ricostruire con puntualità l’attuale situazione di MPS e della Fondazione e contemporaneamente avvierà un’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla situazione drammatica in cui versa la nostra banca cercando di analizzarne cause e responsabilità che a vario titolo hanno condotto a questo stato. L’OC sosterrà inoltre il progetto della creazione di un Associazione dei piccoli azionisti del Monte dei Paschi che sia in grado di rappresentare nelle sedi opportune quegli interessi dei risparmiatori e della comunità che finora non hanno trovato udienza.
Non si può negare che la nascita di questo osservatorio sia il segno di un duplice fallimento: in un paese “normale” la stampa avrebbe dovuto informare correttamente e per tempo i cittadini, in una città “normale” le Istituzioni Pubbliche (Comune e Provincia) che di fatto controllano la Fondazione e quindi la Banca avrebbero dovuto garantire i cittadini sul fatto che la banca fosse gestita nell’interesse comune e non nel segno di interessi privatici di natura politico affaristica.
Fra qualche mese non fatevi sorprendere dagli eventi, ma iniziate a partecipare, prima che sia troppo tardi. L’Osservatorio chiama alla mobilitazione l’intera comunità senese a difesa della sua storia e della sua banca. Si rivolge ai dipendenti della banca, triplicemente colpiti: come cittadini, come lavoratori, per l’incertezza sui destini della banca, come risparmiatori, per la perdita che hanno subito dopo la drammatica perdita di valore delle azioni (pari quasi al 90%) che sono stati spesso “costretti” ad acquistare.
Per salvare il Monte dei Paschi di Siena e ed il suo rapporto con il territorio occorre ricreare un rapporto sano e pulito fra la banca e la comunità cittadina rompendo il legame perverso e pericoloso fra bassa politica partitica e gestione della banca; la politica deve svolgere il solo compito di indirizzo e di controllo attraverso una Fondazione ove siano presenti poche personalità di altissimo profilo morale e professionale e deve ritrarsi dalla gestione della banca. Occorre ridurre in modo drastico i posti nei vari consigli di amministrazione del Monte e della sue partecipate. Consigli così numerosi come quelli attuali non solo sono del tutto inutili e costosi ma essendo strumento di un accordo consociativo fra maggioranza e pseudo opposizione e fra i vari potentati locali hanno inquinato la vita politica cittadina rendendo meno efficace il ruolo di controllo della comunità sulla sua banca.
Per restituire la banca alla città occorre l’impegno di tanti cittadini per esercitare quella pressione politica e quel controllo democratico in grado di influire sulle decisioni pubbliche. Occorre che le istituzioni politiche avvertano il fiato sul collo dei cittadini che sono informati, che controllano, che intervengono. E’ questo che vuole fare l’Osservatorio: stimolare la partecipazione attiva e informata dei cittadini senesi senza barriere politiche o ideologiche nella consapevolezza che senza l’impegno e la partecipazione della cittadinanza non si possano risolvere i problemi di questa città a cominciare da quelli della sua banca.
Fra qualche mese, non chiederti cosa avresti potuto fare e non hai fatto. Ora Siena ha bisogno di te. Partecipa con noi all’osservatorio Civico sul Monte dei Paschi di Siena, per difendere insieme alla banca, il passato e il futuro di questa città.

Circolo Pietra Serena
Associazione la Città ai Cittadini
Movimento Siena 5 Stelle
Circolo Città Domani – Sinistra per Siena

Siena, 28 novembre 2011

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