Lettera aperta ai dipendenti della Cooperativa Solidarietà

Cari cittadini della Cooperativa Solidarietà,

questa sera abbiamo partecipato, tramite il nostro Candidato Sindaco Michele Pinassi, all’incontro promosso per sostenere il vostro posto di lavoro.
Siete tra i primi a dover subire, sulla vostra pelle, le conseguenze di almeno 20 anni di mala-gestione del nostro Ateneo: oltre 200 mln di € sono la pesante eredità, lasciata -almeno- da Berlinguer in poi, che avevano preso la nostra Università come un “postificio” dove sistemare amici e parenti, per garantire voti a quella forza politica che gli avrebbe garantito potere e poltrone. Un “do ut des” sulle spalle della collettività, non solo per quanto riguarda la questione economica: quanti professori, docenti, ricercatori sono dovuti fuggire da Siena perché “non allineati” ?

Ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine ed il castello di carte è crollato, proprio a causa della Banca MPS che sempre aveva garantito denaro sonante per tutte le necessità e (quasi) tutti i vizi (Mancini ebbe pure a protestare: “non sono un bancomat !”).

Così, tra una cena di pesce sulla riviera romagnola ed una cena di aragosta in Contrada, eccoci arrivati al baratro, al precipizio, e tra le prime vittime sacrificali ci siete voi, 64 persone, 64 cittadini che si troveranno a breve senza quel piccolo ma dignitoso stipendio che vi permetteva di andare avanti.

Questa sera, lo diciamo con orgoglio, siamo stati i primi (e forse gli unici) a proporre uno stipendio di solidarietà tra i dipendenti dell’Ateneo, in percentuale al proprio stipendio, perché è adesso che la comunità deve compattarsi attorno ai più deboli, a scudo dalla prepotenza e l’arroganza del Potere.

Crediamo che questo piccolo ma significativo segnale possa essere di esempio all’intera comunità senese, soprattutto alla parte sana della città. Perché è Siena intera che sta soffrendo, non solo l’Ateneo, la Banca MPS, il Comune….

Insieme possiamo farcela, da soli no.

MoVimento Siena 5 Stelle

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