Il caimano senese non vuole sgrovigliarsi

Non è stato sufficiente lo tsunami giudiziario che da mesi imperversa su Siena, scaraventando nomi eccellenti sulle prime pagine dei quotidiani locali e nazionali. Non sono bastate urla, manifestazioni, fior di miliardi (siamo a oltre 14) di € per l’acquisto di Banca Antonveneta, 1100 esternalizzandi in MPS…. per sbrogliare il cosiddetto “groviglio armonioso” che ancora spadroneggia sulla Città.

Il PD nazionale sembra aver imparato bene la lezioncina, regalandoci un Bersani improvvisamente “ingrillato” a cercar di cavalcare le lotte da sempre combattute dal MoVimento 5 Stelle (…la magia del trasformismo italico !). Ma non solo, ha anche capito che a Siena il PD non ha futuro, snobbandolo a piè pari nella conclusa campagna elettorale (ricordate il “provvidenziale” passo indietro di Fassina ?).

Eppure il grande caimano piddino, che ancora ha qualche sprizzo di vitalità, non accenna a mollare la presa sulla città: in trepidante attesa sulla sentenza della Corte dei Conti -che potrebbe dichiarare lo stato di dissesto sul bilancio Comunale, regalando alla città altri due anni di disastroso commissariamento- la Provincia non esita a rinnovare l’incarico alla Roberspierre Sas, per ben 149.579.81 €, per “la straordinaria necessità di proseguire nello svolgimento di alcuni servizi ritenuti utili e opportuni per i cittadini come l’informazione e la comunicazione, a cominciare dal riordino istituzionale di interesse generale”.

Il tutto mentre il Commissario Laudanna, tra le poche attività che lo citeranno negli annali della storia senese, regala ai posteri un bel contratto da 800.000€ per la “realizzazione, comprensiva della fornitura di apparati e software, di un’infrastruttura di stampa/copia/fax/scansione/gestione documentale per gli uffici del Comune di Siena, nonché la successiva fornitura di servizi di manutenzione ed assistenza e di consumabili per tutto il periodo di durata dell’appalto, pari a 72 mesi (sei anni) dal collaudo dell’architettura“.

Nell’era della rete, del software libero e del paperless-office, certo la cifra non passa inosservata ! Inoltre il bilancio del Comune non gode certo di buona salute: 300mln di debito, da sommarsi ai 230mln che la Fondazione ha elargito negli anni recenti, fanno ben 520mln di € magicamente “scomparsi” dalla cassaforte comunale. Dove sono finiti ?

Certo non ci aspettiamo una risposta celere a questa domanda, che come MoVimento Siena 5 Stelle rivolgeremo prontamente alla Magistratura quando i cittadini ci daranno la gestione dell’amministrazione comunale.

Nel mentre, l’Università di Siena rischia di mandare a casa le 64 persone della Cooperativa Solidarietà. Università con alcuni indagati “eccellenti” a causa del “buco di bilancio”: proprio in data odierna il processo ha visto l’ennesimo rinvio al 15 Maggio 2013, dovuto anche alla mancanza in aula di un rappresentante dell’Ateneo come parte lesa. Mancano i soldi ma a pagarne le conseguenze sono sempre gli stessi…

Nota di colore: proprio mentre l‘Aeroporto di Ampugnano è stato messo in liquidazione (con un liquidatore forse un po’ troppo “prudente”…) ecco che si riapre la diatriba chiudere si-chiudere no. Un pessimo, e tardivo, tentativo di distrarre l’attenzione della città dal vero disastro combinato dal duopolio PD(menoelle)-PDL ? E cosa aspetta il liquidatore a fare il suo lavoro, a “liquidare” una struttura che ha fagocitato, negli anni, milioni di € di soldi pubblici ?

MoVimento Siena 5 Stelle

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