Lettera aperta ai cittadini: ecco perché non ci alleiamo con il PD

Sono molti i cittadini che in questi giorni, durante i nostri incontri ed ai gazebo pubblici, ci chiedono “come mai Grillo non vuole fare il governo con il PD ?” e ribadendo che questa è “una occasione unica per cambiare le cose“.

In particolare i cittadini rimarcano i famosi “8 punti” che il PD avrebbe proposto al MoVimento 5 Stelle per la formazione del governo, che le TV e giornali nazionali non mancano di ripetere continuamente come l’unica via per uscire dall’impasse.

A tal proposito citerò la risposta del Giudice Ferdinando Imposimato -Presidente Onorario della Corte di Cassazione-, pubblicata proprio ieri nel suo profilo Facebook:

“Cari amici, anche io sarei favorevole a una intesa tra M5S e PD, ma devo riconoscere che gli 8 punti del PD sono acqua calda. Manca il tema della riduzione dei costi della politica, l’eliminazione del finanziamento pubblico dei partiti, le indennità parlamentari sproporzionate, i rimborsi elettorali anche a chi è stato sconfitto; poi c’è il problema delle spese enormi degli organi costituzionali : fa bene Grillo a non accettarli; sarebbe un suicidio.”

Non c’è molto altro da aggiungere, se non una postilla squisitamente attinente alla nostra città: per quale motivo il MoVimento 5 Stelle dovrebbe votare la fiducia al Partito che, con la sua fame di potere e soldi, è il primo responsabile della distruzione la Banca Monte dei Paschi e di tutte le altre realtà di Siena ?

8 milioni di italiani hanno votato il MoVimento 5 Stelle sulla base dei punti espressi nel programma elettorale, con la promessa solenne che non ci sarebbero stati inciuci con alcuna forza politica. Prima che una rivoluzione politica, questa è una rivoluzione culturale, anche se qualcuno si ostina a dire che “la politica è l’arte del compromesso”.

Noi preferiamo citare Voltaire: “La più grande politica è essere onesti“.

Michele Pinassi
Candidato portavoce Sindaco
Movimento Siena 5 Stelle

1 Comment
  1. Paolo Plebani says

    Il giovedì appena trascorso il giudice Ferdinando Imposimato ha però anche scritto

    “Gentile Beppe Grillo, parlo sine metu nec spe,
    senza timori nè speranze; ma sento il bisogno-dovere di parlare, perchè
    il momento è grave. La difesa dei giovani che Lei fa è bella ma
    sterile; profitto del buon rapporto che esiste tra noi due da anni, da
    quando cominciai a battermi nella metà degli 90 contro l’alta velocità,
    per ritornare sul tema del confronto odierno. Capisco il suo no alla fiducia
    in bianco . ma lei deve tentare un dialogo con il PD, nonostante la
    distanza esistente tra voi, per raggiungere qualche obiettivo che
    avvantaggi i lavoratori e le piccole e medie imprese. Deve rinunzìare
    al tutto o niente . Lei ha può realizzare una riduzione delle
    indennità parlamentari e dei rimborsi elettorali,( che scandalosamente
    verranno pagati per 5 anni, anche se si va alle elezioni tra tre mesi:
    milioni di euro ai vincitori, ai vinti e agli esclusi che abbiano preso
    più dell’1%per cento). IL ricavato andrà ai lavoratori e disoccupati.
    Se Lei provocherà le elezioni, con ulteriori costi, la crisi sarà
    terribile. Invece può fare molto. Ma accetti una tregua con il PD
    ponendo tre obiettivi; legge elettorale, riduzione immediata costi
    politica, e riduzione costi Camera, Senato e Quirinale, come è
    possibile. Faccia lei una proposta concreta. Non dica no in via
    preventiva: le consiglio di non usare parole offensive contro i suoi
    avversari, si degrada Lei non i suoi avversari.”
    Se “non c’è molto altro da aggiungere”, come dice lei, almeno questo dovrebbe aggiungerlo.

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