Protagonismo o masochismo ?

Per l’attuale maggioranza non era forse sufficiente aver coperto ancora di ridicolo la nostra città con la penosa vicenda delle nomine per la Fondazione MPS, conclusasi con la scenetta da comiche dell’SMS a Renzie.

No, la maggioranza doveva ancora una volta dare un triste spettacolo anche durante uno degli atti formali previsti dal regolamento del Consiglio Comunale: la nomina dei Presidenti e Vice-Presidenti delle Commissioni Consiliari.

Le Commissioni Consiliari, come forse molti cittadini non sanno, sono degli organi consultivi che hanno funzioni preparatorie, istruttorie, redigenti e referenti per gli atti, i provvedimenti, gli orientamenti e gli indirizzi da sottoporre alle determinazioni del Consiglio.

Tra queste, ci sono le Commissioni Statutarie che hanno il compito di favorire il corretto esercizio, da parte del Consiglio, delle funzioni di regolamentazione, pianificazione e controllo e vi è inoltre la Commissione delle Elette, che ha il compito di proporre politiche rivolte al conseguimento di pari opportunità fra uomo e donna.

Ieri pomeriggio dovevano insediarsi e nominare Presidente e Vice-Presidente 5 commissioni consiliari: “Commissione delle Elette“, “Sport“, “Garanzia e controllo politico-amministrativo“, “Statuto e regolamenti” e “Cultura e scuola“.

Sono appunto atti formali, che avrebbero però permesso alle relative commissioni di iniziare il loro lavoro. Purtroppo però, per problematiche interne alla maggioranza che sembra non essere riuscita a venire a capo di un accordo che potesse soddisfare adeguatamente la “sete di poltrone” (ora chiamata “serenità decisionale“) dei tre gruppi, questo non è stato possibile, aggravato anche dallo spreco di soldi (pubblici) relativo alle attività consiliari.

Come abbiamo denunciato, per voce del nostro Consigliere Pinassi, riteniamo questo atteggiamento ridicolo e non rispettoso dell’interesse primario che dovrebbe animare l’operato di ogni consigliere comunale: la città ed i suoi cittadini.

Ieri si è così consumato, nella sala Maccherini di Palazzo Berlinghieri, l’ennesimo indegno spettacolo di una commedia che vede da una parte un PD con una forte influenza chianina in netto contrasto con SEL e Siena Cambia, dimostrato con alcune pesanti “frecciatine” tra i consiglieri dei rispettivi gruppi, confermando che la lotta fratricida tra “ceccuzziani”, “monaciani” e “renziani” non si è ancora conclusa: povera Siena !

MoVimento Siena 5 Stelle

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