MOZIONE per impegno dell’Amministrazione Comunale per contrastare il fenomeno di diffusione delle “slot machines” negli esercizi commerciali della nostra città, anche attraverso forme di incentivazione sotto forma di sconto su IMU e TARES

Questa mozione, presentata durante la seduta consiliare del 22 ottobre 2013, è stata approvata all’UNANIMITA’ dall’interno Consiglio. L’estratto del verbale in fondo alla pagina.

Al Sindaco del Comune di Siena
Al Presidente del Consiglio Comunale
loro sedi

MOZIONE del consigliere Pinassi, del Gruppo Consiliare “Siena 5 Stelle” avente oggetto: impegno dell’Amministrazione Comunale per contrastare il fenomeno di diffusione delle “slot machines” negli esercizi commerciali della nostra città, anche attraverso forme di incentivazione sotto forma di sconto su IMU e TARES

PREMESSO

  • le slot machines elettroniche sono oramai diffuse nei bar, nelle tabaccherie, in alcuni circoli e nei centri scommesse;

  • oramai tali apparecchi hanno sostituito quasi del tutto gli altri giochi tradizionali e inducono singole persone a spendere diverse decine di euro (anche centinaia) al giorno;

  • attualmente si stimano più di 15 milioni di giocatori abituali, di cui 3 milioni a rischio patologico e circa 800.000 già patologici;

  • che lo Stato spende circa 6 milioni di € per curare i dipendenti da gioco patologico;

  • che la competenza a deliberare le aliquote dell’IMU, comprese eventuali detrazioni, è del Consiglio comunale (art. 13, comma 6, del D.L. 201/2011 convertito nella legge 214/2011);

CONSIDERATO CHE

  • il problema più evidente è quello della compulsività, che spinge chi entra nella patologia da gioco a stazionare diverse ore al giorno davanti alle cosiddette “macchinette mangiasoldi”, anziché effettuare giocate sporadiche;

  • la c.d. “Legge Balduzzi” del 8/12/2012  obbliga i gestori a “esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico (GAP)”, a conferma della severità con la quale deve essere affrontata la questione;

  • i dati epidemiologici di questa patologia (“GAP”)  hanno già da tempo indotto i servizi sanitari di alcune ASL a formare delle “task force” specializzate presso i Sert, dove le vittime possono rivolgersi per ricevere assistenza ed avviare un percorso di recupero;

  • le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo il nostro territorio spingono un numero sempre più crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con il gioco d’azzardo elettronico, peggiorando ulteriormente la loro situazione economica;

  • circa 200 “primi cittadini” hanno già adottato il “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” che “chiedono che SIA CONSENTITO IL POTERE DI ORDINANZA DEI SINDACI per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e che sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il PARERE PREVENTIVO E VINCOLANTE per l’installazione dei giochi d’azzardo.”;

  • il sindaco di Bologna, Virginio Merola (PD), sta lavorando a un provvedimento per offrire ai bar ed ai locali senza slot machines uno sconto sull’Imu e sulla Tares;

FERMO RESTANDO

le procedure per le autorizzazioni, le evoluzioni sulla relativa legislazione, i controlli e le sanzioni attualmente in vigore

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA

a prendere atto che il gioco d’azzardo elettronico è diventato un reale problema di salute e di ordine pubblico e conseguentemente a studiare idonee azioni per contrastare questo fenomeno, compresa l’adozione di incentivi economici attraverso adeguato sconto su IMU e TARES per i locali “virtuosi”, oltre ad incrementare i controlli degli organi competenti per garantire il rispetto delle leggi.

 

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