La pedina decaduta (ed è solo l’inizio)

Quella di oggi è solo una pagina di storia come tante altre. La fine usuale di quegli omiciattoli insignificanti, intrappolati in una vita lurida e miserabile, che vengono scelti da altri o dalle circostanze per recitare una parte, consumati per un po e poi gettati a marcire da qualche parte. La storia dell’umanità e quella d’Italia, è costellata di queste esistenze diminuite e deprimenti.

Ricordiamo tra tutti, simbolicamente, l’uomo che, col fiato corto, gli ha lasciato il testimone della vergogna e che se ne è dovuto scappare in un paese straniero, sotto una pioggia di monetine e di insulti. Vogliamo stigmatizzare questa fine, perché è simbolica di una politica che ha ammorbato e reso irrespirabile l’aria della democrazia italiana. Il delinquente decaduto era solo una pedina.

Dal 15 marzo scorso, la presenza di cittadini normali nella più importante Istituzione dello Stato, ha spalancato le finestre della stessa, lasciando uscire piano piano l’olezzo nauseabondo della Casta marcescente che di questa Istituzione si era abusivamente impossessata. Lo schifo preveniva i cittadini onesti dall’avvicinarsi alla politica. Da otto mesi a questa parte tanti primi passi sono stati fatti e l’uscita di scena di un protagonista indecente di questa aria mefitica del Palazzo è anche il risultato del cambiamento reale che i cittadini stanno facendo fare al paese attraverso il loro impegno personale.

Ecco perché questa vicenda imbarazzante è altamente simbolica: perché i cittadini che avevano il voltastomaco a sentir parlare di politica, hanno deciso di restituire ad essa il valore e il profumo che naturalmente le attiene. Hanno restituito dignità e senso compiuto a questa parola: Politica. L’osceno personaggiucolo è ormai il passato da tempo. Adesso ci interessa colpire tutti i suoi sodali di partito e di finta opposizione, ma soprattutto ci interessano le regie. Arriveremo anche li. Facciamo sul serio. Oggi ne avete avuto un piccolo assaggio.
In alto i cuori. Vinciamo noi.

MoVimento Siena 5 Stelle

Comments