MOZIONE per impegnare il Sindaco a chiedere lo scioglimento e successivo commissariamento della Fondazione MPS

Siena, 12/12/2013

Al Sindaco del Comune di Siena
Al Presidente del Consiglio Comunale

MOZIONE del Consigliere Pinassi, capogruppo “Siena 5 Stelle” per impegnare il Sindaco a chiedere lo scioglimento e successivo commissariamento della Fondazione MPS

PREMESSO CHE

  • l’art. 3 comma 4 dello Statuto della Fondazione MPS recita: “La Fondazione per il perseguimento degli scopi istituzionali può contrarre debiti con le Società in cui detiene partecipazioni e ricevere garanzie dalle stesse entro il limite massimo complessivo del 10% del proprio patrimonio. La Fondazione non può contrarre debiti per un importo complessivo superiore al 20% del proprio patrimonio.”

  • l’art. 4 comma 3 dello Statuto della Fondazione MPS recita: “La Fondazione amministra il proprio patrimonio secondo criteri prudenziali di rischio e di economicità in modo da conservarne il valore ed ottenerne un’adeguata redditività. Nelle decisioni di impiego del proprio patrimonio, la Fondazione esclude ogni investimento che presenti connessioni con violazioni dei diritti dell’uomo e delle norme di tutela dell’ambiente e del patrimonio storico, artistico e culturale.”

  • l’art. 7 comma 1 del DLgs 153/1999 specifica che “Le fondazioni diversificano il rischio di investimento del patrimonio e lo impiegano in modo da ottenerne un’adeguata redditivita’. Al medesimo fine possono mantenere o acquisire partecipazioni non di controllo in societa’ anche diverse da quelle aventi per oggetto esclusivo l’esercizio di imprese strumentali.”

  • l’art. 11 comma 1 e 2 del DLgs 153/1999 recita “1. L’Autorita’ di vigilanza, sentiti gli interessati, puo’ disporre con decreto lo scioglimento degli organi con funzione di amministrazione e di controllo della fondazione quando risultino gravi e ripetute irregolarità nella gestione, ovvero gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative e statutarie, che regolano l’attivita’ della fondazione. 2. Con il decreto di scioglimento vengono nominati uno o piu’ commissari straordinari ed un comitato di sorveglianza composto da tre membri. I commissari straordinari esercitano tutti i poteri degli organi disciolti; la loro attivita’ e’ controllata dal comitato di sorveglianza.”

  • l’art. 25 comma 1 – Titolo II del Codice Civile italiano, a proposito del Controllo sull’amministrazione delle fondazioni recita: “L’autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull’amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell’atto di fondazione non possono attuarsi; annulla, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all’atto di fondazione, all’ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l’amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto o dello scopo della fondazione o della legge.”

  • in data 11/12/2013 l’azione MPS aveva raggiunto un valore di 0,1706 €;

CONSIDERATO CHE

  • la Fondazione MPS, in qualità di socio di maggioranza, ha avuto sia opportunità che la forza azionaria per indirizzare la Banca MPS verso una gestione più oculata, perseguendo i fini indicati nello Statuto della stessa Fondazione;

  • la Fondazione MPS ha venduto negli ultimi anni il suo cospicuo patrimonio immobiliare, intebitandone il restante oltre i limiti assegnati per far fronte all’aumento di capitale di giugno 2011, andando così a violare l’art 3 comma 4 dello Statuto;

  • è necessario non considerare più la Fondazione un ente privatistico nelle mani di pochi nominati ma come “Bene Comune” della Città di Siena e pertanto non permettere più le movimentazioni economiche che permettono agli attuali Organi della Fondazione di continuare a riscuotere emolumenti in denaro nonostante il fortissimo indebitamento dell’ente;

  • nel caso il titolo di Banca MPS scendesse fino al valore limite 0.12 € ad azione, che ne causerebbe l’immediata escussione da parte del pool delle banche creditrici (Barclays, Bnl Bnp Paribas, Credit Agricole, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Banca Imi, JP Morgan,Mediobanca, Natixis, Rbs e Unicredit), le conseguenze per la Fondazione e l’intera città di Siena sarebbero ben più gravi;

  • che il sig. Sindaco, in qualità di massimo rappresentante della Città di Siena, ha il dovere di tutela nei confronti dell’intera comunità, attivandosi per salvaguardare sia il patrimonio immobiliare che l’occupazione della Fondazione MPS;

CHIEDIAMO

che il sig. Sindaco si adoperi per chiedere agli interessati di procedere, ai sensi dell’art. 11 del Dlgs 153/1999 e del l’art. 25 – Capo II – Titolo II delle Persone Giuridiche del Codice Civile,  per lo scioglimento e conseguente commissariamento della Fondazione MPS.

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