INTERROGAZIONE in merito alla forntura di bevande durante i pasti ai ricoverati presso il Policlinico “Le Scotte” di Siena

INTERROGAZIONE in merito alla forntura di bevande durante i pasti ai ricoverati presso il Policlinico “Le Scotte” di Siena

20 Marzo 2014 0 di admin

Interrogazione alla quale ha risposto l’ass. Ferretti durante la seduta consiliare del 06 marzo 2014. Trovate l’estratto dal verbale in fondo alla pagina.

Siena, 14/01/2014

Al Sindaco del Comune di Siena
Al Presidente del Consiglio Comunale
loro sedi

INTERROGAZIONE del Consigliere Michele Pinassi, Gruppo “Siena 5 Stelle”, in merito alla forntura di bevande durante i pasti ai ricoverati presso il Policlinico “Le Scotte” di Siena

PREMESSO CHE

  • la Costituzione Italiana, art. 32, recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”;

  • il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale;

  • Nella “Guida ai Servizi Ospedalieri” fornita dal Policlinico Le Scotte, a pag.6 nel paragrafo “La ristorazione del paziente” si legge: “…L’acqua del rubinetto è potabile. […] Dal menu sono escluse tutte le bevande”;

  • La “Carta Europea dei diritti del malato” prevede, al punto 2, che “I servizi sanitari devono  garantire eguale accesso a ognuno, senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio.”;

CONSIDERATO CHE

  • coerentemente a come riportato nella Guida sopra citata, risulta che al momento del pasto non viene fornita acqua (o altra bevanda) ai pazienti;

  • i pazienti più fortunati hanno modo di acquistare, o di farsi acquistare (anche dal personale), bottiglie di acqua minerale o possono direttamente usufruire dell’acqua potabile erogata dai rubinetti per poter bere;

  • vi sono pazienti che hanno comunque difficoltà ad alzarsi dal letto e che, pertanto, per poter bere hanno bisogno di assistenza o infermieristica o dei familiari;

  • concordi con molti cittadini che ci hanno segnalato tale questione, troviamo questa scelta dell’Azienda quantomeno discutibile;

CHIEDE AL SINDACO

se intende, e come, adoperarsi per risolvere una questione che si protrae ormai da troppo tempo e poter finalmente garantire pasti completi anche di bevande.

In fede,

Michele Pinassi

 

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