INTERROGAZIONE in merito alla presenza di Cooperative di servizi all’interno del Progetto 6

[ct_alert type=”success” title=”DISCUSSA”] Questa interrogazione è stata discussa nel consiglio comunale dell’11 febbraio 2014. La risposta nell’estratto dal verbale in fondo alla pagina[/ct_alert]

Siena, 06/12/2013

Al Sindaco del Comune di Siena
Al Presidente del Consiglio Comunale
loro sedi

INTERROGAZIONE del Consigliere Michele Pinassi, Gruppo “Siena 5 Stelle”, in merito alla presenza di Cooperative di servizi (es. Cooplat) all’interno del Progetto 6, successivamente trasformatosi in SEI TOSCANA

PREMESSO CHE

  • nel 2009 il Comune di Siena ha esternalizzato il servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti alla partecipata SienaAmbiente Spa;

  • nel 2013 si è dato avvio ad un progetto di “accorpamento” delle aziende presenti nell’ATO Rifiuti Toscana Sud, costituendo la società “Progetto 6” per poter partecipare ad una gara per anni 20+10 di servizio (fusione di  Aisa, Casentino Servizi, Csa, Csai, Sienambiente, Coseca);

  • “Progetto 6” si aggiudica la gara, a seguito del ritiro inaspettato della società “Hera” di Bologna;

  • successivamente, “Progetto 6” cambia in “SEI Toscana” ed aggiunge, alla composizione originaria, 5 soci industriali: Cooplat, Crcm, Ecolat, Revet, Sta;

CONSIDERATO CHE

  • a quanto risulta, l’ATO Rifiuti Toscana Sud, gestore del servizio ed organizzatore della gara, impone al Gestore unico vincitore l’assunzione di tutti i dipendenti delle 6 aziende al miglior contratto disponibile in vigore tra i sei componenti della società, ovvero FEDERAMBIENTE;

  • risulta nell’area sud di Grosseto la società SEI TOSCANA abbia deciso, contrariamente a quanto stabilito in fase di gara, di passare i dipendenti ad un gestore interno alla società, ovvero CoopLAT  (che detiene una quota del 13%), come riportato dalla stampa:  «Eros Organni, amministratore delegato del gestore unico Sei Toscana ha ribadito la volontà di affidare una parte del servizio al socio privato Cooplat». Affermano i sindacati, e Monica Pagni dell Cgil Funzione pubblica precisa «abbiamo chiesto se dal 1° gennaio 2014 i lavoratori diventeranno dipendenti di Sei Toscana, ci è stato risposto di no, che Sei Toscana è solo un veicolo. Questa per noi è una vera e propria esternalizzazione del servizio».

  • più volte questa Amministrazione, anche per voce dello stesso Sindaco, ha dichiarato la volontà di intraprendere un percorso di riaccorpamento e riaccentramento dei servizi pubblici essenziali, tra cui immaginiamo esserci anche la raccolta ed il trattamento dei RSU;

CHIEDE AL SINDACO

quali azioni intende intraprendere per tutelare adeguatamente i lavoratori in merito a quanto stabilito dal bando di gara della ATO Rifiuti Toscana Sud

In fede,

Michele Pinassi

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