La TASI si pagherà secondo la rendita catastale

Cari concittadini senesi, vi comunico con estremo dispiacere che la TASI, “Tributo per i Servizi Indivisibili” del Comune di Siena, verrà calcolato a seconda della rendita catastale delle vostre abitazioni, con la prima rata a scadenza 16 giugno 2014. Rendita catastale che, come sapete, non sempre rispecchia l’effettivo valore degli immobili, tanto che molti appartamenti dell’Acquacalda, ad esempio, hanno rendite anche di molto superiori ad alcune abitazioni nel centro storico !

Ve lo dico con un certo dispiacere perché l’Amministrazione avrebbe avuto l’opportunità, votando l’emendamento da me proposto, di applicare finalmente una progressività impositiva basata su un indicatore certamente più equo come l’ISEE.

Emendamento certo perfettibile ma, anche dopo aver ricevuto dichiarazioni di “apprezzamento” sulla proposta, la risposta è stata comunque lapidaria: “non si può fare”.

E perché non si può fare ? Beh, qui si sprecano le perle degne di nota: si parte dalla difficoltà di prevedere l’entità delle entrate (ricordo che l’Amministrazione si aspetta oltre 10 milioni di € dai senesi…) a quella che “si confonde ancora di più il contribuente“.

Eppure la mia proposta, basata sui medesimi scaglioni di reddito (“ISEE”) che ognuno di noi utilizza per i tickets sanitari, avrebbe permesso di ridurre il carico alle fasce di reddito meno abbienti ed aumentarlo ai più facoltosi, secondo il principio della progressività citato anche nell’art. 53 della nostra Costituzione.

Purtroppo, come era immaginabile, ancora una volta Siena -non- cambia e si piega alle logiche impositive basate sulla rendita catastale proposte dalla maggioranza consiliare del Piddì.

Michele Pinassi
Consigliere comunale capogruppo “Siena 5 Stelle”

In sostanza, le aliquote approvate dalla maggioranza in Consiglio Comunale sono:

[checklist]

  • Aliquota ordinaria: 0,6 per mille
  • Aliquota per “abitazione principale” comprese le pertinenze; 3,1 per mille
  • Aliquota per “fabbricati rurali strumentali”: 1 per mille

[/checklist]

con le seguenti detrazioni per l’abitazione principale:

[checklist]

  • per rendita catastale totale (abitazione + pertinenze) fino a 1.200€: detrazione 50 €
  • ulteriore detrazione di 25€ per ogni figlio residente e dimorante di età non superiore a 26 anni, nei casi in cui la rendita catastale totale sia inferiore a 1.500€
  • Esenzione totale dal pagamento della TASI nei casi in cui il reddito imponibile IRPEF sia non superiore a 10.000€, nei casi in cui la rendita catastale totale (abitazione + pertinenze) sia inferiore a 500 €

[/checklist]

Comments