ORDINE DEL GIORNO sulla mozione “SITUAZIONE ATTUALE SULLA FONDAZIONE MPS”

Questo Ordine del Giorno è stato depositato in sostituzione della Mozione presentata dalla maggioranza al Consiglio Comunale del 10 giugno 2014

Siena, 10/06/2014

Al Sindaco del Comune di Siena

Al Presidente del Consiglio Comunale

loro sedi

I sottoscritti Consiglieri Michele Pinassi e Mauro Aurigi, Gruppo “Siena 5 Stelle”, presentano il seguente ORDINE DEL GIORNO sulla mozione “SITUAZIONE ATTUALE SULLA FONDAZIONE MPS” all’OdG del Consiglio Comunale del 10.06.2014

PREMESSO CHE

  • lo Statuto del Comune di Siena approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.205 del 11.10.2000 e modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale n.135 del 17.4.2003 e n.101 del 4.4.2006, all’art.4 testualmente recita “ Il Monte dei Paschi di Siena è stato creato per voto della Magistratura e del popolo senese con rescritto Granducale del 30 Dicembre 1622 e legalmente costituito con strumento di fondazione del 2 Novembre 1624, onde avessero fecondo sviluppo, ordinamento e regola con privato e pubblico vantaggio per la città e Stato di Siena, le forme di attività creditizia svolte in aggiunta alle sovvenzioni su pegno del secondo Monte di Pietà di Siena, istituito il 14 Ottobre 1568 e poi riunito al Monte dei Paschi dalla sua fondazione. In virtu dello storico e tradizionale rapporto tra la città e il Monte dei Paschi di Siena, il Comune di Siena e beneficiario di parte degli utili della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, nomina la metà dei membri della Deputazione Generale della Fondazione, scelte fra persone domiciliate in Siena e/o nella sua Provincia;
  • la potestà di nomina per i deputati del Comune di Siena è attribuita al Sindaco sulla base degli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale;
  • la Fondazione Monte dei Paschi di Siena è l’Ente che avrebbe dovuto, in virtù della sua partecipazione come socio di maggioranza della banca MPS, garantire il legame storico tra la Banca Mps, la città ed il territorio senese;
  • nella giornata del 16 maggio 2014 si è perfezionato il regolamento della cessione complessiva del 6,5% delle azioni ordinarie di BMPS a favore dei soggetti nominati da Fintech Advisory (Fintech Europe s. a r.l., che ha acquistato una partecipazione azionaria rappresentativa del 4,5% del capitale di BMPS) e da BTG Pactual Europe LLP (BTG Pactual Absolute Return II Master Fund LP, BTG Pactual Global Emerging Markets and Macro Faster Fund LP, BTG Pactual Global Equity Opportunities Master Fund LP and Queen Street Fund Limited, che hanno acquistato, complessivamente, una partecipazione azionaria rappresentativa del 2% del capitale di BMPS), nel quadro (e in esecuzione) degli accordi di vendita e parasociali contenuti nel contratto sottoscritto tra le parti in data 31 marzo 2014 (come modificato in data 30 aprile 2014), come già comunicato ai sensi di legge;
  • a valle di tale cessione, la Fondazione Mps continua a detenere una partecipazione azionaria residua, rappresentativa del 2,5% del capitale di Banca MPS;
  • lunedì 9 giugno 2014 è iniziata l’operazione per l’aumento di capitale della Banca MPS, con l’emissione di ulteriori 4.999.698.478 azioni ordinarie;
  • nello Statuto della FMPS, art.1, si recita “Nel perseguire l’obiettivo dell’utilità sociale e per mantenere e incrementare lo sviluppo economico la Fondazione, fedele ai legami ricordati, garantisce il proprio impegno affinché:

– siano mantenute nella città di Siena la sede e la Direzione Generale della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.;

– almeno la maggioranza dei membri ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. siano scelti tra persone domiciliate nel Comune o nella provincia di Siena.”;

CONSIDERATO CHE

  • la partecipazione del 2,5% detenuta dalla Fondazione MPS non può più assicurare il legame storico tra Banca e città di Siena né garantire le finalità riportate all’art. 1 dello Statuto;
  • la perdita di patrimonio subìta anche dalla città di Siena in termini di mancate erogazioni da parte della FMPS per i fini di utilità sociale, come da art. 3 dello Statuto FMPS, sono enormi;
  • il ruolo stesso della Fondazione MPS è ormai terminato essendone venute meno le peculiarità che lo rendevano l’Ente controllante della Banca MPS;
  • i criteri di nomina dei membri della Deputazione Generale, designati come da art. 7 dello Statuto FMPS e che originariamente volevano comunque garantire il legame tra l’Ente FMPS e la Città di Siena, essendo venuto meno lo scopo stesso della Fondazione ormai non hanno più alcun motivo di essere tali;

SI IMPEGNA IL SINDACO

  • come recita l’art. 25 – Capo II – Titolo II delle Persone Giuridiche del Codice Civile, ad adoperarsi per il commissariamento e successiva liquidazione della Fondazione MPS;
  • ad adoperarsi perché venga avviata una azione di responsabilità nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili delle operazioni fallimentari che hanno portato la Fondazione MPS alla situazione attuale;
  • ad adoperarsi, come recita l’art. 6 comma 5 dello Statuto FMPS “L’entità delle indennità spettanti ai componenti degli organi della Fondazione viene determinata in funzione delle responsabilità e degli impegni associati ai relativi incarichi, e tenuto conto della loro congruità rispetto alla natura istituzionale, alla dimensione e agli oneri di gestione complessivi della Fondazione.”, all’immediato azzeramento delle “medaglie” -o “gettoni”- di presenza ancora garantiti ai componenti delle Deputazioni;
  • ad adoperarsi affinché, ai sensi dell’art. 23 dello Statuto FMPS “Fermo restando quanto disposto dall’art. 11 comma 7 del D. Lgs. 17/5/1999 n. 153, in caso di scioglimento della Fondazione, deliberato dalla Deputazione Generale ai sensi dell’art. 8 comma 2 lett. c) dello statuto, il patrimonio è devoluto ad una o più Fondazioni, anche di nuova costituzione, scelte con delibera della Deputazione Generale sentiti il Comune di Siena e la Provincia di Siena, per assicurare la continuità degli interventi nel territorio e nei settori interessati dalla Fondazione posta in liquidazione.”, si proceda allo studio di una nuova Fondazione che preveda l’elezione degli amministratori attraverso elezioni pubbliche, che non sia previsto alcun tipo di compenso per le cariche sociali della stessa ed il mandato sia non rinnovabile e di durata massima 2 anni;
  • a tutela degli interessi della comunità senese, ad adoperarsi affinché i deputati nominati nella Fondazione si attengano alla mozione programmatica definita con apposito atto dal Consiglio comunale;

In fede,

Michele Pinassi

Mauro Aurigi

 

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