Le ragioni della (mia) partecipazione

Venerdì scorso ero dietro allo striscione “Liberiamo Siena !”, accanto a tutti gli altri consiglieri delle opposizioni e davanti a centinaia di cittadini senesi che, sfidando la pioggia, hanno deciso di partecipare alla marcia silenziosa.

Ho aderito, in qualità di cittadino e di consigliere comunale del MoVimento Siena 5 Stelle, perché credo che l’amore per Siena vada al di là delle appartenenze politiche, al di là delle legittime divergenze di opinione e delle contrapposizioni tra i rispettivi schieramenti.

Amore per Siena significa ribadire, ancora una volta, che c’è chi dice NO!” alla svendita e alla distruzione del patrimonio storico, sociale ed economico della nostra città. Significa anche dimostrare come vi sia una parte della città che non si inchina alle minacce ed al ricatto, di stampo mafioso, del posto di lavoro: una parte di città che, anche se “tiene famiglia”, non ha paura di metterci la faccia e rischiare anche il proprio, se necessario, perché una Siena migliore, patrimonio di tutta la collettività (anche di coloro che oggi hanno paura a scendere in piazza) è ancora possibile.

Siena, oggi più che mai, ha bisogno di essere “sgrovigliata” da quel sistema di potere che, in caduta libera, ha serrato ancora più forte la presa attorno ai suoi tesori o a quel che ne rimane.

C’è un disperato bisogno di facce nuove -ma nuove DAVVERO- oneste, pulite, che non “puzzino di partito”, che non siano solo la maschera di chi ha banchettato per anni col sistema ed ora pretende di ritrovare una nuova verginità politica. E purtroppo alcuni soggetti presenti alla marcia, nello scialbo tentativo di “rinfrescarsi”, corrispondono a tale identikit.

E’ necessario che la città maturi la consapevolezza che la Siena ricca ed opulenta di una volta non esiste più, almeno non per tutti, ed attraverso un atto di coraggio decida di affidarsi ad una forza politica nuova e non ai “soliti trombati”, disperatamente in cerca di una qualche sistemazione (a spese della collettività).

Come portavoce del Movimento Siena 5 Stelle, però, c’ero soprattutto per dire SI.

SI ad un nuovo modello di sviluppo per Siena e la sua Provincia che si basi su quattro pilastri: 1) la piccola e media impresa, cuore pulsante del nostro Paese; 2) la cultura ed il turismo, dove Siena può vincere se adeguatamente sviluppato e protetto; 3) la difesa dei prodotti agricoli tipici locali, ricchezza del nostro territorio; 4) La ricerca scientifica, soprattutto biomedica, e l’eccellenza sanitaria, per garantire occupazione e welfare di qualità.

Da una visione troppo incentrata sulle risorse di “Babbo Monte”, che ha alimentato un clima clientelare fino all’eccesso ed ha fatto di Siena un esempio tipico della italianità più deteriore, disintegrando il suo glorioso passato, la nostra città devi aprirsi al futuro basandosi sulle sue risorse interne, sulla qualità e sul merito, attirando (e non facendo fuggire) le nuove generazioni.

Queste sono le basi che vedo per l’unico futuro possibile per Siena. Ed è un futuro possibile, da costruire di concerto con l’Amministrazione Regionale, se i cittadini si riprenderanno non solo la loro città, ma anche la loro Regione, liberando finalmente la nostra terra da quella “peste rossa” che ammorba, da decenni, la vita di ciascuno di noi.

La rinascita è possibile.

Io ci sono. Noi ci siamo.

 

Michele Pinassi

Consigliere comunale “portavoce” Siena 5 Stelle

 

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