INTERROGAZIONE URGENTE in merito all’autonomina del Sindaco di Siena nel CdA dell’Accademia Chigiana.

Siena, 09.05.2015

Al Sindaco del Comune di Siena
Al Presidente del Consiglio Comunale
loro sedi

INTERROGAZIONE URGENTE del Consigliere Michele Pinassi, Gruppo “Siena 5 Stelle” in merito all’autonomina del Sindaco di Siena nel CdA dell’Accademia Chigiana.

A quanto si apprende dal notizie di stampa, il Sindaco Valentini, per “rafforzare il legame fra la città e la prestigiosa istuituzione” (Corriere di Siena, 08.06.2015), ha deciso di auto-nominarsi nel CdA della Fondazione Accademia Chigiana. A tal proposito è bene ricordare l’art. 9 dello statuto della Fondazione:

9.1. Salvo quanto previsto al comma 6 del presente articolo, la Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 11 membri.

9.2. Fanno parte di diritto del Consiglio di Amministrazione il Presidente e il Direttore Generale (Provveditore) della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

9.3. Gli altri Consiglieri sono così nominati:

  1. a) quattro, tra i quali il legale rappresentante della Società di Esecutori Pie Disposizioni di Siena o suo delegato, dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena;
  2. b) due dal Sindaco del Comune di Siena;
  3. c) uno dal Rettore dell’Università degli Studi di Siena d’intesa con il Rettore dell’Università per Stranieri di Siena;
  4. d) uno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
  5. e) uno individuato annualmente dal Presidente tra i privati finanziatori di cui all’Art. 6- Bis.2.b.

Sempre succitato Statuto, all’art. 10 indica che “Tutti i Consiglieri debbono possedere i requisiti di onorabilità di cui al successivo comma e devono essere in possesso di specifici requisiti di professionalità in relazione a maturate esperienze o competenze in campo amministrativo, gestionale o artistico.” ed al comma 3 del medesimo articolo “Il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità è verificato dal Consiglio di Amministrazione e la loro eventuale insussistenza deve essere motivata.

Opportuno anche considerare l’art. 13 comma 3 che recita “Nel caso in cui un componente del Consiglio di Amministrazione venga a trovarsi in una situazione di conflitto di interessi con la Fondazione, deve dame immediata comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché astenersi dal partecipare a deliberazioni in relazione alle quali possa determinarsi il predetto conflitto.

Con la presente si chiede al Sindaco se non ritiene opportuno revocare la propria nomina, prima che sia costretto dal TAR al quale ci rivolgeremo con un esposto relativamente all’abuso per l’autonomina (art.9.3.b) e per la mancanza dei requisiti di onorabilità (art.10) per la sua recente iscrizione nel registro degli indagati.

In fede,

Michele Pinassi

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