La nostra lettera a Fico e Di Battista sull’iniziativa del deputato Bernini a proposito del Palio di Siena

Cari Alessandro e Roberto,

come consiglieri comunali portavoce del MoVimento Siena 5 Stelle sentiamo l’obbligo di segnalarvi l’iniziativa presa dal deputato Bernini, ci auguriamo in totale autonomia, relativamente ad una manifestazione popolare importante come il Palio di Siena.

Il deputato, dimostrando estrema ignoranza (nel senso di non conoscenza) della nostra festa e dell’enorme lavoro che è stato fatto, e che ancora viene fatto, per la tutela dei cavalli, si è permesso di uscire con affermazioni offensive nei confronti della città e del forte sentimento popolare verso il Palio, scatenando per altro una serie di fanatici animalisti che non hanno risparmiato offese ed insulti anche molto pesanti nei confronti di tutta la comunità cittadina.

Come rappresentanti eletti del Movimento 5 Stelle di Siena, ci siamo immediatamente dissociati dall’iniziativa: purtroppo questo non è bastato a calmare il furore di una parte della città, forze politiche e media in testa, che non hanno perso l’occasione per attaccarci, mortificando l’enorme lavoro fatto in questi anni. Vedi l’importante azione di supporto svolta dal gruppo di Siena sulla questione della Banca MPS.

Al di là dei contenuti specifici, il fatto grave è un altro. L’aspetto che più ci ha sconcertato, infatti, è stata la totale assenza di condivisione dell’iniziativa da parte del “portavoce” Bernini, venuto pertanto meno ad una delle regole fondamentali del M5S: la condivisione con la base degli attivisti e, in questo caso, anche con il territorio che è parte in causa.

Vorremmo che l’Onorevole Bernini ci indicasse in quale parte del programma nazionale fosse stata prevista tale iniziativa, o da quale assemblea del M5S sia stata ratificata. Segnaliamo anche le gravi offese a mezzo social network di Luca Roggi, già assistente parlamentare dell’ex portavoce Samuele Segoni, a carico dell’intera comunità locale, da lui definita come una accozzaglia “di malati di mente” e “ipocriti”. Tali comportamenti sono inqualificabili e lesivi dell’onore e della credibilità del M5S locale e nazionale, e sovvertono il rapporto sottoscritto tra portavoce e attivisti del MoVimento.

Tutto ciò premesso e considerato vi chiediamo di organizzarci un incontro a Roma che ci consenta di illustrare ai nostri portavoce in Parlamento e a chiunque fosse interessato alla questione, i “perché” del Palio senese, che molto hanno a che vedere con la storia e la cultura di questo Paese e niente con lo sfruttamento spietato che porta decine di migliaia di cavalli a essere soppressi ogni anno in Italia per il divertimento di chi può permetterselo, ovviamente tra il disinteresse generale dei tanti “Bernini” che solo sono interessati a quell’unico cavallo abbattuto al Palio. A questo proposito vi chiederemmo anche di valutare se il Bernini e il Roggi meritino il massimo della censura per aver strumentalizzato questa occasione al fine di farsi propaganda politica personale, cosa eticamente spregevole, invece di esercitare il ruolo che il M5S ha affidato loro, eleggendoli o nominandoli, di portavoce della società civile e non di politicanti in carriera.

Michele Pinassi
Mauro Aurigi
Consiglieri Comunali Portavoce MoVimento 5 Stelle Siena

Comments