Solidarietà alle famiglie colpite dall’alluvione

Esprimo sincera solidarietà a tutte quelle famiglie che hanno dovuto affrontare una nottata nel terrore, soprattutto nei comuni di Asciano, Monteroni e Buonconvento, i più colpiti dai danni provocati dalla pioggia che ha fatto esondare fiumi ed allagare strade, piazze, negozi, case, garages e scantinati. All’indomani di una giornata di pioggia, come ormai se ne vedono da qualche anno (con le medesime conseguenze) è impossibile non chiedersi di chi sia la responsabilità oggettiva del disastro. Eppure per volere del PD regionale e di Rossi, tutto il territorio regionale è coperto dagli interventi di bonifica idraulica del “Consorzio di Bonifica”, per il quale tutti noi cittadini siamo tenuti a versare una odiosa “gabella”: per cosa, se il risultato del loro lavoro è questo ? I fossi e gli argini dei fiumi, abbandonati nell’incuria anche dopo le tante promesse (ricordo ancora quelle dopo l’alluvione che colpii Buonconvento nell’ottobre 2013), che straripano ad ogni acquazzone sono il sintomo più evidente dell’incapacità della classe politica regionale e locale di affrontare il dissesto idrogeologico causato da anni di cementificazione selvaggia ed abbandono del territorio.

Le mie accuse non sono sciatto “sciacallaggio politico” ma una semplice constatazione dell’incapacità, ormai manifesta da anni, dell’incapacità o la non volontà di risolvere una situazione ormai incancrenita, che peggiora anno dopo anno a seguito dei tagli che il “governo Renzi” attua nei confronti degli Enti Locali per trascinare avanti la Barca Italia, ormai sul punto di affondare. Enti locali che hanno essi stessi gravissime responsabilità, ad iniziare dagli uffici comunali che autorizzano costruzioni edilizie in zone alluvionabili o che non compiono le necessarie operazioni di verifica sul rispetto delle normative sulla regimazione delle acque o dell’adeguato dimensionamento delle fognature. Sindaci che pur di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione autorizzano strade, sottopassi e garages che puntualmente vengono sommersi ad ogni goccia d’acqua: a quanto dicono gli esperti, con un clima sempre più tropicalizzato, eventi catastrofici di questo tipo saranno sempre più frequenti. E noi, semplici cittadini, dobbiamo smetterla di continuare a piangere per i danni subiti ad ogni inondazione e maledire il maltempo: la colpa è nostra perché abbiamo permesso, attraverso il nostro voto ad una classe politica incapace, tutto questo. Abbiamo permesso l’abbandono del territorio, la cementificazione selvaggia, l’arricchimento di costruttori privati a scapito della nostra incolumità. Anche se c’era chi diceva che non bisognava essere “gufi” ad ogni costo.

A noi la scelta su quale strada imboccare nel futuro.

Michele Pinassi

Consigliere comunale portavoce capogruppo Siena 5 Stelle

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