Si prepara il salvataggio delle Terme di Petriolo a spese della collettività ?

Non contento di quello che ha combinato a Siena con Banca e Fondazione, Enoteca e tanto altro ancora, il Partito Demolitore parte ora all’attacco di una delle poche realtà ancora sane del nostro patrimonio pubblico: le Terme Antica Querciolaia di Rapolano.

Pare infatti che il prossimo 26 ottobre l’Assemblea dei Soci di Terme Antica Querciolaia si appresti a votare in fretta e furia l’acquisizione delle Terme di Petriolo, nate a suo tempo con un abuso edilizio costruito sugli argini di un fiume ed ormai stabilmente in perdita da anni.

Non poteva esserci modo migliore per mettere in pericolo il modesto utile prodotto annualmente a Rapolano. Ma il rischio in realtà è un altro: quello che le difficoltà di gestione di Petriolo e la consistenza degli investimenti necessari al suo recupero possano portare ad una crisi complessiva, capace di affossare anche le stesse Terme di Rapolano andando a peggiorare così il dissestato bilancio del Comune di Rapolano che il 27/05/2015 ha visto la maggioranza votare il piano di recupero dell’enorme debito fuori bilancio di 552.883,57 euro maturato dalla precedente Amministrazione Spanu e contestatogli dalla Corte dei Conti. Non sarebbe la prima volta, è un film già visto.

Eppure non molti mesi fa un consorzio di imprenditori locali si era offerto di rilevare le Terme di Petriolo sollevando la proprietà pubblica da oneri finanziari e gestionali: poteva essere l’occasione buona per liberarsi di un “bubbone” ed alleggerire le finanze pubbliche locali, ma la Provincia (si, quella che avrebbero dovuto abolire!) non ha nemmeno preso in considerazione questa opzione.

Strano, anzi stranissimo.

E allora ci domandiamo: perché la proprietà pubblica si è lasciata sfuggire l’occasione di farsi levare le castagne dal fuoco dai privati? Forse a Petriolo ci sono castagne che non devono essere levate? Perché si arriva a questa decisione senza una vera e propria discussione consiliare? Perché tanta fretta? C’è forse la necessità di evitare un ulteriore bilancio negativo che rischierebbe di far saltare il banco? O forse c’è ancora la necessità di perpetrare quell’abitudine malsana di far amministrare la ”cosa pubblica” a personaggi di dubbia competenza pronti però per dovere statutario a versare la tangente al proprio partito? Cosa contano di più? Gli interessi della Comunità o risanare gli 800mila euro di debiti del PD provinciale con i sacrifici dei Cittadini delle Terre di Siena?
Noi non ci stiamo e ci batteremo in ogni sede per impedire l’ennesimo scempio dei Beni Comuni ad opera di una classe dirigente senza qualità e senza più pudore.
Movimento 5Stelle di Rapolano Terme
Movimento 5Stelle di Sinalunga
Movimento 5Stelle di Asciano
Movimento 5Stelle di Castelnuovo Berardenga
Movimento 5Stelle di Siena

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