Il PD senese tra silenzi e sproloqui

In ogni campagna elettorale che si rispetti il Pd si fa bello con la solita retorica legalitaria e anti mafiosa sempre buona per ogni occasione, come l’abito della festa. Salvo poi dimenticarla appena acquisito o consolidato il potere. Ora però, in relazione alla dichiarazione di Valentini, il quale ha affermato che non si dimetterà nemmeno in caso di rinvio a giudizio ed alle prese di posizione di Masi e Scaramelli, ci domandiamo cosa hanno da dire ad esempio la presidente dell’Antimafia onorevole Rosy Bindi e un’associazione importante e impegnata come Libera. Sarebbe auspicabile una loro presa di posizione pubblica sulla vicenda, in particolare sullo strazio che il PD senese sta facendo della Carta di Pisa (ora Carta di Avviso Pubblico, un codice etico per la buona politica ratificata anche dal Comune di Siena e da molti dei suoi rappresentanti),  perché certi silenzi parlano, e pesano. E dopo qualche tempo puzzano anche.
Ci chiediamo anche come si possa acclamare a caratteri cubitali una semplice richiesta del PM di archiviare due dei tre capi di accusa (rimane comunque ben presente il falso in atto pubblico, lo stesso reato per il quale oggi l’ex sindaco di Salerno, De Luca, è in prima pagina sui quotidiani nazionali) quando la decisione ultima spetta al GIP: per certi che se ne stanno zitti, altri straparlano. Anche a sproposito.

MoVimento Siena 5 Stelle

Comments