David Rossi: Una caduta che non può essere avvenuta così come descritta negli atti

Si incrina dopo tre anni la surreale ipotesi del suicidio di David Rossi. Sabato scorso il colonnello del RIS dei carabinieri Davide Zavattaro, cui sono stati affidati i supplementi di indagine disposti dal PM della Procura di Siena in conseguenza alla riapertura del caso Rossi, si lascia scappare che “la caduta non può essere avvenuta così come descritta negli atti”. Da sabato, Siena è una città meno omertosa. Lo dobbiamo prima di tutto ad alcune persone: Antonella Tognazzi, Luca Goracci e Luca Scarselli cui dobbiamo il nostro grazie e tutta la nostra solidarietà.

Ma è anche un premio al lavoro del MoVimento 5 Stelle, dei suoi parlamentari, dei suoi consiglieri Regionali della Toscana e dei Consiglieri Comunali di Siena che non hanno mai mollato nella ricerca della verità sia riguardo alla morte di David Rossi sia sulle sue probabili cause.

Sarà bene ricordare alcuni passaggi importanti:

Il 30 Aprile 2013 il M5S deposita in parlamento la richiesta di istituzione di una Commissione di Inchiesta Parlamentare sul dissesto finanziario dell’istituto di credito MPS; è uno dei primi atti formali del M5S in parlamento.

Nel Giugno del 2015 la delegazione del M5S appena insediata riesce nell’impresa di  istituire una Commissione Regionale di Inchiesta “in merito alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi di Siena e ai rapporti con la Regione Toscana”.

Il 9 ottobre 2015 il M5S di Siena organizza l’evento “MPS: novità e sviluppi di una tragedia italiana”, intervengono i portavoce alla Camera dei Deputati Alfonso Bonafede, Daniele Pesco e Carlo Sibilia. Lo stesso Daniele Pesco mette l’accento sulle evidenti criticità dell’inchiesta sulla morte di Rossi.

Il 17 Novembre 2015 in Parlamento si tiene la conferenza stampa del M5S con la vedova Rossi e il suo legale che da mesi chiedevano la riapertura del caso in seguito ai risultati di tre perizie di parte; solo il giorno prima, il 16 Novembre, la Procura di Siena accoglie la richiesta e riapre l’inchiesta ordinando di seguito la riesumazione della salma di Rossi.

Il 13 aprile 2016 il M5S di Siena organizza l’evento “Dalla tutela del risparmio alla guerra ai risparmiatori”: si parla di MPS, Banca Etruria, ed ovviamente del caso David Rossi. Intervengono i portavoce Daniele Pesco, Alessio Villarosa, Ferdinando Alberti, Alessandro Di Battista, Giacomo Giannarelli ed i legali ed i periti della famiglia di David Rossi: l’avvocato Luca Goracci e l’ingegnere Luca Scarselli.

Solo per ricordare i momenti principali e senza contare tutte le altre attività: volantinaggi, articoli, comunicazioni sui social network ecc. ecc.

Sabato scorso, 25 giugno 2016, dopo tre anni e tre mesi, in seguito alla disposizione della Procura di Siena viene eseguito con valore di prova l’incidente probatorio, simulando la dinamica della caduta. Nell’occasione si sottolinea la “stranezza” che il filmato originale delle riprese della caduta di David Rossi è sparito dagli uffici della Procura della Repubblica, lasciando a disposizione dei periti una copia in formato diverso e non fedele all’originale, rendendo pertanto difficoltose le ricostruzioni strumentali dei periti.

Il MoVimento5stelle di Siena non ha mai creduto al suicidio di David Rossi e non sarà di certo la sparizione del filmato originale a farci fare marcia indietro. Sappiamo bene che proprio la sua figura di responsabile della comunicazione di banca MPS lo rendeva anello di collegamento tra la banca ed il potere politico-affaristico, venendo di conseguenza a conoscenza di tutto ciò che accadeva in quel mondo. Auspichiamo quindi che la Magistratura faccia il suo corso e che arrivi quanto prima alla scoperta della verità, individuando e condannando i responsabili dell’accaduto.

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