INTERROGAZIONE URGENTE in merito alla posizione del Comune di Siena in merito alle recenti vicende che hanno investito l’Autorità Territoriale Ottimale 6 Rifiuti Toscana Sud.

Siena, 15.11.2016

Al Sindaco del Comune di Siena

Al Presidente del Consiglio Comunale

loro sedi

INTERROGAZIONE URGENTE presentata dai sottoscritti consiglieri del gruppo “Siena 5 Stelle” in merito alla posizione del Comune di Siena in merito alle recenti vicende che hanno investito l’Autorità Territoriale Ottimale 6 Rifiuti Toscana Sud.

PREMESSO CHE

  • ai sensi della Legge Regionale 69/2011 è istituita, per l’Ambito territoriale ottimale Toscana Sud costituito dai Comuni compresi nelle Province di Siena, Arezzo e Grosseto;
  • ai sensi della medesima Legge Regionale, a decorrere dal 1° gennaio 2012, le funzioni già esercitate, secondo la normativa statale e regionale, dalle autorità d’ambito territoriale ottimale di cui all’articolo 201 del d.lgs. 152/2006 sono trasferite ai comuni che le esercitano obbligatoriamente tramite l’Autorità servizio rifiuti;
  • l’Assemblea dei Sindaci svolge funzioni di indirizzo e di alta amministrazione dell’autorità servizio rifiuti ed è composta da tutti i sindaci, o loro assessori delegati, dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale di riferimento;
  • l’Assemblea dei Sindaci provvede: alla scelta della forma di gestione, alla nomina del direttore generale, del revisore unico dei conti e dei membri del consiglio direttivo, alla formulazione di indirizzi al direttore generale per l’amministrazione dell’autorità servizio rifiuti;
  • che in data 27/03/2013 ATO Rifiuti Toscana Sud sottoscriveva con SEI Toscana S.C.A.R.L. (oggi SEI Toscana S.r.l.) il contratto per l’affidamento del servizio di gestione integrata di ambito;
  • che detta sottoscrizione seguiva l’esperimento di procedura ad evidenza pubblica avviata con Bando di gara per l’affidamento del servizio approvato da direttore con determina n. 55 del 5/07/2010 e poi inviato per la pubblicazione agli uffici della GUUE in data 7/06/2010 e pubblicato sulla GURI n. 80 , V serie speciale, del 14/07/2010;

CONSIDERATO CHE

  • l’attuale direttore generale Ing. Andrea Corti è stato recentemente posto agli arresti domiciliari per, come si apprende dalla stampa, ipotesi di reato di turbativa d’asta e corruzione;
  • l’inchiesta della Guardia di Finanza ha investito anche altre figure delle società aggiudicatarie come 6Toscana e SienaAmbiente, ponendo al centro dell’inchiesta proprio la legittimità della gara per l’aggiudicazione del servizio;
  • il procuratore aggiunto di Firenze, Merlo, ha dichiarato alla stampa: «È emerso che l’appalto ha favorito un privato da parte di una realtà pubblica quando invece sarebbero dovuti sussistere criteri di imparzialità per evitare commistioni e conflitti di interessi»;
  • dal verbale dell’assemblea dei sindaci dell’ATO Rifiuti Toscana Sud del 30/06/2016 risulta che il Sindaco di Siena abbia dichiarato, relativamente alla gara in oggetto: “Il tutto sapendo che tutta la Toscana guarda a noi perché noi siamo l’esperimento, non in vitro, ma reale, che dimostra che in questa regione possiamo gestire servizi in proprio senza farsi colonizzare. Se questo esperimento fallisce si apre l’ipotesi del commissariamento e l’affidamento a Società che non sono toscane perchè hanno sede in Emilia, in Liguria o in Lombardia perché o noi dimostriamo di poterla vincere questa battaglia o altrimenti dovremo far svolgere i servizi ad altri che non siamo noi“;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

  • in data 30 gennaio 2015 il MoVimento Siena 5 Stelle ha depositato una mozione per chiedere all’Amministrazione di “chiedere all’Autorità per il servizio di Gestione integrata ATORIFIUTI TOSCANA SUD la convocazione dell’assemblea ex art. 7 dello Statuto e deliberare l’annullamento della procedura di gara espletata per l’assegnazione del servizio e conseguente caducazione del vincolo negoziale”;
  • suddetta mozione venne discussa nella seduta consiliare del 28 gennaio 2016, quando -riportiamo da verbale- nel suo intervento il Sindaco dichiarò che “Noi siamo davanti a una gara pubblica che per vent’anni ha affidato un servizio attraverso una procedura trasparente, che è un riferimento in Italia per aver messo in sicurezza un sistema, aver trovato un equilibrio tra servizi e prezzi”. La votazione dell’aula su tale mozione ebbe esito negativo, con soli 4 voti a favore e 15 contrari;
  • già in data 15 marzo 2016, alla luce delle prime notizie in merito alle indagini della GdF sull’ipotesi di reato di turbativa d’asta in merito al contratto di assegnazione del servizio da parte di ATO Rifiuti Toscana Sud a 6Toscana, gli scriventi avevano depositato interrogazione urgente per chiedere all’Amministrazione come intendeva tutelarsi a tal proposito;
  • a tale interrogazione urgente, il Sindaco ripeté ancora una volta che “una gara di cui questo territorio si vanta, non solo il Comune di Siena, ma anche gli altri cento Comuni della provincia di Siena, Arezzo e Grosseto, cento Comuni che possono mostrare di aver affidato un servizio attraverso una procedura pubblica”;
  • venerdì 18 novembre 2016 l’Assemblea dei Sindaci, convocata urgentemente, ha deciso di dare mandato all’Ing. Tacconi di sostituirsi al Direttore generale, autosospesosi a seguito delle indagini;

SI CHIEDE AL SINDACO

  • se il delegato del Comune di Siena all’assemblea dell’ATO 6 Rifiuti Toscana Sud del 18 novembre 2016 ha approvato la proposta di delibera per dare mandato all’Ing. Tacconi come direttore generale pro-tempore e, nel caso, con quali motivazioni;
  • di sapere se il Sindaco, alla luce delle preoccupanti notizie derivanti dalle indagini, ha cambiato idea relativamente alla procedura di gara e come intende agire per tutelare sia il servizio che i dipendenti della 6 Toscana e delle aziende collegate;
  • di sapere se è intenzione dell’Amministrazione appoggiare la recente proposta del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in merito alla costituzione di un ATO ancora più grande -a livello Regionale- oppure se intenda rivedere la propria posizione e sostenere una riappropriazione del servizio di raccolta e smaltimento dei RSU in un contesto comunale o comunque di area;

In fede,

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