COMUNICATO STAMPA – La calda estate di Siena e di MPS

Come al solito il periodo di Palio e l’estate sono i momenti migliori per le peggiori operazioni ai danni di Siena e dei suoi cittadini.

Anche quest’anno la tradizione viene mantenuta, e in modo molto pesante.

Si parte dall’archiviazione, forse definitiva e che riteniamo assurda ed intollerabile, del caso David Rossi, contro la quale il Movimento 5 Stelle si è battuto con estrema decisione, cosa che dà un’immagine della giustizia, locale e nazionale, ben diversa da quella che ci vorrebbero descrivere il Capo della Procura di Siena, il Ministro della Giustizia e tutte le più alte cariche dello Stato. Riteniamo la situazione della  giustizia dell’Italia un problema veramente importante e che avrà bisogno di drastici cambiamenti, cosa che sarà possibile solo con il Movimento 5 Stelle, l’unico estraneo a lobbies e congregazioni di vario tipo, finalmente al Governo del Paese.
A conferma di quanto sopra arriva da Milano la notizia della posticipazione al 29 settembre della decisione sul rinvio a giudizio di Profumo e Viola; altra cosa che appare assurda, in considerazione delle chiare imputazioni e degli inoppugnabili atti a disposizione dei Magistrati, dai quali appaiono piuttosto evidenti le responsabilità dei due “banchieri”. Singolare, ma molto illuminante, la decisione di non costituirsi parte civile da parte della Banca d’Italia e della Consob; sarà vero il detto che “tra cani non si mordono”?

L’altra incredibile assenza di parte civile, quella della Fondazione MPS è una cosa gravissima, un problema locale sul quale il Siena 5 Stelle sta combattendo da tempo una strenua battaglia; cosa pensano di questo le altre forze politiche cittadine, sia di maggioranza che di opposizione?

In questo contesto viene ufficializzata la “nazionalizzazione” della Banca MPS, con anni di ritardo e sacrifici inaccettabili per dipendenti, azionisti e risparmiatori; evento che viene salutato dai soliti politicanti come una grande soluzione, forse scordandosi i miliardi già gettati, e quelli che getteranno ancora, i cittadini italiani, a fronte di scelte scellerate fatte da incapaci amministratori che finiranno per non avere alcuna conseguenza a loro carico. Vogliamo anche ricordare che il Monte dei Paschi di Siena diventerà Monte dei Paschi di Stato, con dipendenti e Filiali ridotti – per ora – di oltre il 30% e con ulteriori probabili pesanti ricadute sul territorio di riferimento.

A fronte di ciò è ancora possibile credere all’ennesima novella di piano industriale con ritorno agli utili e “alla luce in fondo al tunnel”? Da parte nostra sicuramente c’è la speranza, ma anche molta cautela e  il grosso dubbio che possa essere l’ennesima presa in giro, o solo il modo per prescrivere tutto e rimandare il problema a dopo le elezioni politiche del 2018.

Movimento Siena 5 Stelle

 

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