COMUNICATO STAMPA – La resa della politica senese sulla Fondazione MPS

Emblematica, quanto censurabile, la bocciatura in Consiglio Comunale della Mozione in merito alla Fondazione MPS presentata dai Consiglieri di del Movimento 5 Stelle e da quello di Cittadini di Siena, in cui veniva chiesto “semplicemente” un atto di coraggio politico per la trasformazione della Fondazione MPS da obsoleta e decotta fondazione bancaria a Fondazione del Territorio, cioè controllata dalla Comunità Senese; da sottolineare come nella mozione presentata, data la necessità di individuare il percorso corretto nel rispetto del perimetro normativo di riferimento, fosse stata prevista l’attivazione di una commissione tecnica per  il relativo studio di fattibilità.

Purtroppo non è stato colto, o non si è voluto cogliere, da parte della maggior parte dei consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione, lo spirito di questa innovativa e saggia proposta. Ma come si fa a sperare in un cambio di passo quando sembra prevalere l’ambizione personale e il calcolo politico, e  mancare senso civico od onestà intellettuale?

Le dichiarazioni del Sindaco, e di altri, sono il massimo esempio di questo assurdo comportamento; veramente imbarazzante quando parlano di “mozione piena di errori”, non comprendendo, o tentando di sminuire l’importanza della proposta, andando a scovare alcuni passaggi marginali, come ad esempio una poco significativa differenza tra la designazione e la nomina dei deputati – cosa che l’art. 7 comma 2 dello statuto prevede in automatico -, o che i deputati non hanno la possibilità di modificare lo statuto – cosa invece prevista dall’art. 8 comma 2a, pur in aderenza ai contenuti della Carta delle Fondazioni, e quindi sotto il controllo del MEF -.

E qui si passa al problema più grande, che era chiaramente la parte integrante della mozione; la dipendenza della Fondazione MPS dal MEF, derivata dalla sua ormai anacronistica caratteristica di Fondazione bancaria, cosa che ha contribuito a determinare il “sacco di Siena”. Dare ancora rilevanza, o credibilità, al Governo o al MEF, dopo le loro tante scelte scellerate che li pone tra i responsabili del disastro MPS, è un errore degno delle deboli classi politiche di Siena. Nella mozione veniva infatti chiesta anche la indifferibile possibilità di abbandonare lo status di Fondazione Bancaria, sia per l’irrilevante quota di Banca MPS oggi posseduta – da 58 a 0,1 % – ma soprattutto per evitare qualsiasi ulteriore pessima ingerenza degli Enti governativi. Un aspetto molto tecnico e specifico, che pertanto, come detto, veniva giustamente delegato allo studio di una commissione tecnica, insieme alla certezza che il patrimonio residuo della Fondazione MPS venga assegnato ad una nuova Fondazione del territorio, come previsto dalle norme (la cosa era prevista anche nel precedente Statuto della Fondazione, improvvidamente modificato dagli attuali Organi Amministrativi). A questo proposito ricordiamo che le leggi nazionali, come gli statuti, possono tranquillamente essere modificate e migliorate da chi ha la maggioranza in Parlamento, in questo caso la stessa del Sindaco e della maggioranza che governa Siena. Hanno forse paura di non essere ascoltati o considerati se avanzano ai loro referenti richieste a tutela della Fondazione e della Città, che oltretutto meriterebbero equi ristori o risarcimenti, dopo le tante scelte scellerate compiute in ambito MPS?

La mozione voleva semplicemente chiedere un cambio di passo, che oltretutto sembrava voluto da tutti, in considerazione delle critiche mosse più volte da parte dei vari gruppi politici, e dallo stesso Sindaco, agli attuali Organi Amministrativi. Un cambio di passo sostenuto da tutto il Consiglio Comunale, e per il quale veniva auspicato che il Sindaco e gli altri consiglieri, invece di perdersi nel cercare veniali errori od imprecisioni, o nascondersi dietro risibili motivazioni, avessero la volontà e il buon senso di ascoltare/leggere laicamente il contenuto, facessero quindi fronte comune e, casomai, contribuissero a migliorare e potenziare la mozione anche tramite gli emendamenti, (strumento principe dei lavori consiliari e per i quali era stata dai firmatari ampia garanzia di accettazione), utili a migliorare od integrare il testo, e renderlo patrimonio condiviso; tutto ciò aldilà di differenze politiche o ideologiche, anteponendo per una volta l’interesse di Siena e del suo territorio a miseri calcoli politici o personali.

Purtroppo così non è stato, hanno preferito fare ancora una volta i “gattopardi”, e per ora si continuerà con i vecchi metodi e con gli errori del passato. Errori, quelli si scellerati, compiuti dal PD e dal distorto sistema dei partiti, che hanno distrutto Banca MPS, Fondazione MPS e territorio Senese. Se li ricorda questi errori il Sindaco? Magari ci spieghi anche come mai il Comune di Siena non si è costituito parte civile nei processi, al pari di associazioni e cittadini, alla ricerca di verità e responsabilità. Qualcuno ha forse paura di queste verità?

Purtroppo fatti come questi indicano come alcuni personaggi siano ormai da ritenersi succubi (o complici?) di certi meccanismi (o di certi poteri esterni al territorio?), e non intendano mettere in atto alcuna concreta iniziativa per tutelare Siena e recuperare l’orgoglio e la dignità di un territorio saccheggiato, offeso e mortificato.

Ci auguriamo che in questa battaglia civica si uniscano tutti quelli che hanno a cuore il bene della Comunità, e che i media locali organizzino eventi e confronti per informare correttamente i cittadini sul tema Fondazione e del suo patrimonio residuo, che riteniamo essere di importanza strategica per il rilancio della nostra città.

MoVimento Siena 5 Stelle

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