...perché Siena, la nostra meravigliosa città, merita di essere una città a 5 stelle

La gaffe del “Gazzettino”

L’editorialista del “Gazzettino” si è offeso perché il MoVimento 5 Stelle di Siena ha osato sostenere che questa città avrebbe bisogno di “giornalisti meno servi”, accusandoci di essere dei gaffeur.

Non pensavamo certo che Taddei se la sarebbe presa così tanto, d’altra parte, a Siena come nel resto del Paese, è in “buona” compagnia; inoltre, leggendo quello che scrive, pensavamo avesse più pelo sullo stomaco.

Ci scusiamo per la ruvidità delle nostre posizioni sui media, forse dipenderà dal fatto che ci hanno censurato per anni – e ancora lo fanno – mentre al contrario parlano di noi solo per denigrarci metodicamente agli occhi dei cittadini e degli elettori, tranne pochissime e lodevoli eccezioni.

Peccato davvero, perché se Taddei – e tutti quelli come lui – avessero dato voce al nostro dissenso nel gennaio del 2008, quando da soli contro tutti mettevamo la Città in guardia contro l’operazione Antonveneta, a quest’ora Siena avrebbe ancora la sua Banca e la sua Fondazione. E che dire di quando – addirittura nel 2006 – durante lo spettacolo “Reset” di Beppe Grillo”, ci esponemmo coraggiosamente denunciando lo sfascio dell’Università e dell’Amministrazione Comunale? Anche in quel caso accompagnati dal silenzio totale dei media, se non dal dileggio. Sappiamo benissimo che i mezzi d’informazione sono alla mercé dei gruppi di poteri che ne sono spesso proprietari, quando non influiscono pesantemente sulle scelte editoriali tramite gli introiti pubblicitari: ciò non toglie che si possa fare anche un giornalismo pulito ed equidistante. Ma noi a Siena un giornalismo di questo tipo non riusciamo a vederlo, se non relegato sul web.

E allora lo diciamo nuovamente forte e chiaro: se Siena è al disastro lo deve anche a  tutti quei giornalisti che hanno abdicato al ruolo fondamentale che i media dovrebbero avere in ogni democrazia compiuta, cioè quello di rendere edotti i cittadini di tutti i fatti e di tutte le opinioni, soprattutto di quelle invise al potere.

E poi noi a Platone preferiamo Thomas Jefferson: “Se una nazione si aspetta di essere ignorante e libera, essa immagina quello che mai è stato e mai sarà. Il popolo non può essere sicuro senza informazione. Quando la stampa è libera, e ogni uomo è in grado di leggere, tutto è sicuro.”

Anche lui un gaffeur a 5 Stelle?

MoVimento Siena 5 Stelle

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