...perché Siena, la nostra meravigliosa città, merita di essere una città a 5 stelle

Chi paga ?

Chi paga il mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata ? Risposta semplice a domanda tautologica: i cittadini ! E vi spieghiamo anche perché. Durante la discussione in Consiglio Comunale sulla TARES (tassa che pagheremo nei prossimi due mesi e che, dal 2014, avrà nuovo nome ma, statene pure certi, nessun risparmio !), il MoVimento Siena 5 Stelle, per voce del suo consigliere Michele Pinassi, ha più volte sottolineato che la quota di raccolta differenza a Siena è ferma al 45% e che conseguentemente l’Amministrazione, per il “conferimento in discarica”, è punita con un’addizionale del 20% detta “ecotassa” (aggravio che, ovviamente, viene rigirato sulla TARES pagata dai cittadini senesi).

L’assessore ha risposto ai rilievi con la penosa giustificazione che “gran parte dei comuni sono nella nostra situazione […] solo 3 comuni in tutta la ATO (n.d.a Chiusi, Capolona, Terranuova Bracciolini) sono riusciti a raggiungere la quota prevista per legge” (come a dire: “si è vero siamo dei brodi, ma non peggio di tanti altri”). Altrettanto superficiale la precisazione del Sindaco Valentini che, ancora una volta, declama il fatto che a Siena è stata fatta una gara per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: e ci mancherebbe altro che non fosse stata fatta una gara e non fosse stata vinta dal miglior offerente ! Ma entrambi sembrano ignorare il fatto che la legge 296/2006 fissa chiaramente gli obiettivi che le amministrazioni comunali devono raggiungere: 35% entro il 31 dicembre 2006, 40% entro il 31 dicembre 2007, 45% entro il 31 dicembre 2008, 50% entro il 31 dicembre 2009, 60% entro il 31 dicembre 2011, 65% entro il 32 dicembre 2012.

Come vedete, Siena è in ritardo di almeno 4 anni e proprio su tale inadempienza una recente sentenza della Corte dei Conti Liguria (n. 83/2013) ha condannato gli amministratori (sindaci e assessori) ed il funzionario responsabile del comune ligure di Recco al risarcimento del danno a favore del comune stesso “in parte ascrivibile al comportamento tenuto dai convenuti amministratori comunali in carica […] per la funzione esercitata nell’ambito dell’Ente, all’organizzazione del sistema integrato dei rifiuti ed alla vigilanza sul corretto espletamento del servizio da parte del gestore”.

Proprio in questa sentenza, disponibile in rete a chiunque abbia voglia di deliziarsi con uno dei rari casi di vera giustizia, si dice chiaramente che la raccolta differenziata effettuata attraverso le cosiddette “campane” stradali è assolutamente inadeguata e obsoleta (guarda caso…) e che solo una vera raccolta porta a porta permette di raggiungere i risultati previsti dalla legge.

A coloro che si ostinano a ripetere, come un mantra, che la raccolta “porta a porta” è un costo enorme, proprio nel corpo della sentenza si sottolinea come questo non sia affatto dimostrato e che, anzi, sia dimostrato invece che non applicarla ed incorrere nella “ecotassa” del 20% è certamente ancora più oneroso.

Proprio per i motivi elencati, ritenendo palesemente ingiusto che siano i cittadini a pagare ancora una volta le inadempienze e l’inadeguatezza dei politicanti che gestiscono l’amministrazione comunale, il MoVimento Siena 5 Stelle si farà promotore di una serie di esposti presso la Corte dei Conti toscana, nella speranza che almeno a livello regionale venga fatta giustizia.

MoVimento Siena 5 Stelle

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