...perché Siena, la nostra meravigliosa città, merita di essere una città a 5 stelle

A passeggio tra il letame (quello vero)

I “professionisti” dell’ Amministrazione, quelli che hanno sempre una risposta per tutto (finché il tutto è sulla carta), non sono riusciti a prevedere che 80 cavalli avrebbero prodotto escrementi …per 80 cavalli !

Infatti domenica 9 marzo, dopo il passaggio del cospicuo gruppo di equini e cavalieri, lungo tutto l’ itinerario sono rimaste in grande evidenza visiva (e purtroppo anche olfattiva) le “tracce” lasciate dal processo digestivo dei simpatici animali.

Fin qui nulla di grave, perché si sa, non ci vuole un grande intuito per capire che i cavalli, eccetto quelli a dondolo, sono dei grandi produttori della maleodorante materia, purtroppo però, i Dirigenti incaricati dall’Amministrazione di organizzare la manifestazione, sembrano essere (proprio loro) tra i pochi, più unici che rari, a non avere contezza di tale assodata nozione.

Ed è così che hanno enormemente sottovalutato l’ entità del problema incaricando una esigua (e come dimostrato dai fatti totalmente inadeguata) formazione di operatori di SEI Toscana (ci risulta due unità con un motocarro) che sicuramente ci hanno messo tutta la buona volontà e il massimo impegno, ma con risultati a dir poco sconfortanti.

Le foto che pubblichiamo sul nostro sito (www.siena5stelle.it) sono eloquenti, scattate oltre due ore dopo il passaggio della carovana mostrano l’ umiliante scenario che turisti e passanti si trovavano a percorrere, con via Montanini e via Banchi di Sopra ridotte a un viottolo di collegamento tra una stalla e il pascolo. E per buona sorte dei lettori le fotografie non sono ancora in grado di trasmettere l’ aroma presente nell’aria, indubbiamente naturale ma per taluno magari non proprio gradevole…

A questo punto è necessario ribadire la nostra semplice iniziale domanda: era così difficile prevedere che con i provvedimenti presi sarebbe finita come in effetti è finita?

Una volta di più i professionisti dell’ Amministrazione dimostrano di essere molto bravi a chiacchiere e completamente incapaci alla prova dei fatti.

Concludiamo con una segnalazione che ci è giunta da un caro amico grande conoscitore dei cavalli, del palio, dell’ ippica in generale, ex gentleman e quindi degno di massimo credito: prima di dare l’autorizzazione ad effettuare la manifestazione non sarebbe stato il caso di imporre, come condizione, l’obbligo di indossare il cap a tutti i cavalieri? Non è passato inosservato il fatto che molti di loro (piccola consolazione, tutti adulti) cavalcassero privi del prezioso oggetto, costituendo per tutti i giovanissimi che osservavano da terra o seguivano a cavallo il classico “cattivo esempio” per fortuna, almeno ieri, rimasto ignorato.

MoVimento Siena 5 Stelle

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