...perché Siena, la nostra meravigliosa città, merita di essere una città a 5 stelle

Se l’Italia annaspa, SIENA affoga.

Nella nostra meravigliosa città, nulla cambia, nulla evolve, niente si modifica.

Come per il poltronificio della Fondazione MPS, dove da giorni leggiamo notizie su quello squallido tira e molla dei due consiglieri (su quattro) di nomina politica che dovrebbero lasciare la poltrona, ormai spettante ai soci sud americani.

Nessuno dei due manifesta l’intenzione di dimettersi, e così vengono addirittura promessi i mancati compensi come incentivo ad un addio anticipato: più o meno 50.000€ a testa, dato che il mandato durerebbe altri otto mesi. Un trattamento assai diverso da quello degli “esodati” del MPS, di SienaBiotech e della Bassilichi, tanto per fare qualche esempio. Ma si sa, a Siena come nel resto del belpaese, “i politici sono politici” e noi, invece, siamo quelli del “marchese del Grillo”.

Nell’estremo tentativo di lasciare tutto com’è, il groviglio armonioso si radica sempre di più, in questa esiziale lotta di potere intestina che rischia di lasciare, sul campo di battaglia, anche la nostra città.

Qualcuno disse che Siena è l’emblema dell’Italia: qui è ben evidente come per il potente tutto è possibile mentre per il cittadino non rimane che porgere la mano e sperare che qualche briciola cada dal tavolo dove si banchetta con i tesori della città (ed ormai c’è rimasto solo qualche osso).

Noi, senesi, siamo quelli del “buco di 17 miliardi” del MPS, del commissariamento del Comune, dell’Università con 200 milioni di debiti ed ancora nessun colpevole. E, dulcis in fondo, con l’arrivo del Dott. Clarich anche dell’addio alla trasparenza sugli atti perpetuati negli anni da Mussari, Mancini e compagni di merende vari.

Il partito unico che governa la città ha nuovamente gettato la maschera: l’unico progetto politico per cui si batte è incassare le prescrizioni sui processi MPS e impedire che saltino fuori altri elementi utili ad una pubblica ricostruzione dei fatti. Costi quel che costi.

I tribunali e la storia ci diranno chi aveva ragione. Nel frattempo, però, i giochetti politici non cambiano, Siena nemmeno.

MoVimento Siena 5 Stelle

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