MOZIONE del Gruppo “Siena 5 Stelle” in merito alla Fondazione MPS

Siena, 22.02.2016

Al Sindaco del Comune di Siena
Al Presidente del Consiglio Comunale
loro sedi

MOZIONE dei Consiglieri Michele Pinassi e Mauro Aurigi, Gruppo “Siena 5 Stelle”  in merito alla Fondazione MPS

PREMESSO CHE

  • come recita l’art. 1 del suo statuto, la Fondazione MPS è un Ente nato a sostegno del territorio Senese e dei suoi abitanti, che di fatto ne sono gli effettivi proprietari, ricevendo in conferimento l’enorme patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’ex Istituto di Diritto Pubblico MPS costituito nei secoli da generazioni di Senesi onesti e capaci;
  • gli artt. 3 e 4 dello Statuto della Fondazione MPS, tra i vari punti, imponevano ai suoi Amministratori la salvaguardia della consistenza del suo patrimonio e la promozione della sua valorizzazione, oltre ad una gestione basata su criteri prudenziali di rischio e di economicità tali da conservare il valore e ottenere un’adeguata redditività, cose anche oggi del tutto disattese; in questo senso ricordiamo anche che la Fondazione MPS, nel giugno 2011, per partecipare all’aumento di capitale di Banca MPS da 2,1 miliardi di Euro con l’intera quota del 51%, ha dovuto indebitarsi oltre il limite del 20%, anch’esso sancito dal proprio Statuto (in seguito curiosamente modificato proprio su questo aspetto), andando a concentrare tutto il patrimonio in un unico asset ad alto rischio. Se detta operazione, come risulterebbe da notizie di stampa non smentite, fosse stata autorizzata dagli organi di vigilanza, la Fondazione MPS aveva, ed ha, l’obbligo morale di promuovere specifica azione di responsabilità nei confronti dello stesso MEF, in tempi brevissimi per evitare una ormai prossima prescrizione. Ci risulterebbe che l’eventuale diniego a procedere in questo senso da parte della Deputazione Amministratrice della Fondazione MPS potrebbe essere uno degli aspetti messi a verbale dal Dott.Olivato nelle motivazioni delle sue dimissioni da Vice Presidente della Fondazione MPS;
  • detti comportamenti poco cauti, e altre scelte scellerate dei vari Organi Amministrativi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni hanno causato una riduzione del patrimonio della Fondazione da ca. 12 miliardi di Euro ai ca.5/600 milioni di Euro attuali, portando l’Ente in una difficile situazione patrimoniale ed economica, e all’impossibilità di procedere alle erogazioni di utili al territorio, anche nel sostegno ai fondamentali settori del sociale e dell’economia;
  • lo Statuto della Fondazione MPS, modificato nel 2013 in modo addirittura peggiorativo, non rappresenta in alcun modo l’attuale ridimensionamento dell’Ente, ed esprime aspetti non più adeguati alla realtà e non più tollerabili;
  • un’ulteriore modifica dello Statuto della Fondazione MPS non può essere affidata a questi Organi Amministrativi ma deve avere un consenso della Comunità di riferimento, anche tramite osservazioni o referendum popolare;
  • in più occasioni sono state sottoposte a questo Consiglio Comunale, e quindi ritenute accettabili e discusse, interrogazioni e mozioni sulla situazione della Fondazione MPS, senza ottenere mai risposte adeguate e credibili;

CONSIDERATO CHE

  • l’andamento del titolo di Banca MPS appare sempre molto debole, e di conseguenza rende sempre più esiguo l’investimento in questo asset della Fondazione MPS;
  • la quota di Banca MPS in possesso della Fondazione MPS, passata in pochi anni da oltre il 58% al 1,50% attuale, è diventata insignificante per qualsiasi iniziativa amministrativa o assembleare della stessa Banca MPS;
  • la detta esigua quota di possesso di Banca MPS consiglierebbe di rinunciare alla natura di Fondazione Bancaria, e a tutti i relativi vincoli che questa obbliga, prima tra tutte il controllo, o la dipendenza, da parte del MEF;
  • l’attuale governance della Fondazione MPS, sia a livello di Organi Amministrativi che di personale, discostandosi numericamente in modo poco significativo da quelle precedenti, pur, come detto, amministrando oggi un patrimonio di ca. 20 volte inferiore, appare sproporzionata ed estremamente costosa;
  • la composizione degli Organi Amministrativi appare ancora una volta in gran parte composta da persone di nomina politica, senza la necessaria attenzione a requisiti e competenze;
  • gli Organi Amministrativi della Fondazione MPS hanno dimostrato di non avere alcun rispetto del Consiglio Comunale di Siena, pur organismo rappresentativo della Comunità Senese, di fatto proprietaria dell’Ente, e nominante il maggior numero dei componenti degli stessi Organi Amministrativi, anche con dichiarazioni poco utili di completa autonomia da esso, a fronte di risultati a dir poco deludenti;
  • in una recente dichiarazione il Presidente della Fondazione Clarich, che per il suo ruolo dovrebbe essere il primo difensore della “senesità della Banca MPS”, ha espresso inutili dubbi sulla permanenza a Siena della Direzione Generale della Banca MPS, aspetto di primaria importanza e per questo più volte argomento di interrogazioni e mozioni in questa sede;
  • l’art. 4 dello Statuto del Comune di Siena recita testualmente: “A tutela degli interessi della comunità senese, i Deputati nominati nella Fondazione del Monte dei Paschi di Siena dovranno attenersi alla mozione programmatica definita con apposito atto dal Consiglio comunale”, indicando dunque un chiaro diritto del Comune di Siena a indirizzare, e vigilare, il loro operato, e non, come da loro dichiarato, una presunta completa autonomia;
  • il Sindaco, nella sua dichiarazione in merito alla mozione di sfiducia sulla sua persona discussa nella seduta Consiliare del 11 febbraio scorso ha espresso le seguenti testuali parole: “Anche per questo, non posso condividere l’impostazione autoreferenziale che hanno scelto tre deputati della Fondazione di nomina comunale. La politica sta fuori dalla banca, le istituzioni però non possono essere escluse da quella Fondazione che hanno fatto nascere e voluto con forza per sostenere il territorio. Che i deputati non siano eterodiretti da un sindaco è una conquista importante che condivido. La Fondazione, intendo l’istituzione non le persone, deve per quanto possibile, adoperarsi per realizzare gli indirizzi approvati dal consiglio comunale e non rinunciare mai alle opportunità di dialogo con noi, altrimenti perderebbe la sua ragione d’essere. Non avrebbe senso una Fondazione ripiegata su se stessa. In quel caso, paradossalmente – come dice il consigliere Pinassi – meglio sarebbe chiuderla. Intanto inizieremo a valutare la correttezza dell’impostazione dei tre deputati nei confronti del Comune e valuteremo i passi da fare”;

SI IMPEGNA IL SINDACO

nel suo ruolo di rappresentante del Comune di Siena e della Comunità, moralmente e storicamente “proprietaria” della Fondazione MPS nonché nominante il maggior numero di componenti dei suoi Organi Amministrativi, a procedere, come previsto dall’art. 8 comma 2 lettera C e dall’art. 23 dello Statuto della Fondazione MPS, e in forza dell’art. 4 del proprio Statuto Comunale, nel dare indirizzo ai propri nominati, al quale dovranno attenersi, di proporre la liquidazione dell’attuale Fondazione MPS, purtroppo ormai non più simbolo di efficienza e sapienza, ma piuttosto di fallimento e “mala gestio”, e creare una nuova Fondazione, non più di natura bancaria, gestita dalla Comunità Senese, con uno Statuto snello, frutto di studi e condivisioni da parte di tutti i Cittadini di Siena, e con una governance adeguata, ovvero formata attingendo dalle grandi competenze e professionalità reperibili nel territorio.

In fede,

 

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