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COMUNICATO STAMPA – Il problema dei crediti deteriorati che pesa come un macigno sulla banca MPS

Dalla lettura dei recenti interventi sulla stampa dell’avv. Falaschi, del Procuratore di Siena Vitello e dell’Ass.ne Buongoverno MPS, appare ormai chiaro che, dopo la scellerata acquisizione Antonveneta con costo e modalità assurde, il problema dei crediti deteriorati peserà come un macigno sulle ipotesi di rilancio della Banca MPS.

Particolarmente preoccupante è la rapidità con cui i crediti deteriorati sono passati dai ca. 4 miliardi (2007) ai ca. 50 attuali, e ancora più preoccupante è l’incredibile e inaccettabile segretezza con cui si è coperto questo terribile fenomeno, la stessa segretezza che ancora copre il mistero del devastante contratto di acquisto Antonveneta. Per cui non possiamo non dare assoluta importanza ai dubbi sollevati da Falaschi e dal Buongoverno MPS – si parla di appropriazione indebita aggravata – a proposito dei criteri adottati nella concessione del credito e nei relativi controlli.

Auspichiamo quindi urgenti chiarimenti da parte degli organi preposti, soprattutto da parte della Magistratura. Che qualche problema sia esistito sembra venga confermato dalle numerose sanzioni comminate (forse tardivamente) dalla Banca d’Italia a cariche apicali della Banca MPS proprio in merito a questi specifici controlli, ritenuti carenti se non assenti. Ricordiamo infatti che il 28 marzo 2013, il CDA, il Collegio Sindacale, il Direttore Generale e il Comitato Direttivo sono stati sanzionati per varie irregolarità. In particolare le sanzioni sono state irrogate, a seguito degli accertamenti ispettivi, per la violazione alla normativa sul contenimento dei rischi e su carenze nei controlli interni. Si tratta di importi particolarmente elevati, anche tripli rispetto alle normali sanzioni, a causa della gravità delle fattispecie.

Ci sorprendono quindi le attuali dichiarazioni di esponenti della Banca d’Italia quando parlano di procedure regolari e di nessuna anomalia, cosa che sembra contraddire di fatto quanto da loro sanzionato.

Ci associamo nuovamente quindi all’avv. Falaschi e al Buongoverno MPS nel chiedere un incisiva e immediata azione, alla ricerca di verità e responsabilità, anche alla in considerazione del fatto che la sempre più delicata situazione della Banca MPS non può più essere minimizzata o ignorata; per poter guardare al futuro c’è assoluta necessità di chiarezza e trasparenza su quanto accaduto fino ad oggi.

MoVimento Siena 5 Stelle

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