COMUNICATO STAMPA – Bocciata la nostra proposta per la Fondazione MPS

Una nuova maggioranza, ancora più strampalata e ancorata al passato della precedente, ha respinto in Consiglio Comunale una mozione sulla Fondazione MPS che, con atteggiamento pacato e costruttivo, mirava ad un completo cambiamento dell’Ente e alla riconsegna alla Città del suo residuo patrimonio.

Costretti a ritornare sul problema Fondazione MPS da un Consiglio Comunale straordinario, dopo un inaccettabile ed intempestivo “blitz” del Sindaco sulle nomine, parte di maggioranza e minoranze hanno inquinato il dibattito con le solite banalità per rinviare il problema e mantenere in piedi una struttura inadeguata ed elefantiaca, ma forse ancora utile come stipendificio e distributore di poltrone e prebende ad amici e sodali.

E così il patrimonio della Fondazione MPS, già ridotto in pochi anni da oltre 6 miliardi a ca. 450 milioni, rischia di essere definitivamente depauperato. Da parte nostra abbiamo provato a presentare, e condividere con tutti, un dispositivo veramente innovativo che, anche grazie a preziose consulenze tecniche, mirava a modificare completamente la struttura della Fondazione MPS adeguandola alla nuova realtà patrimoniale e portandola ad essere gestita da Senesi onesti e competenti.

Probabilmente questa cosa non interessa o è stata giudicata un pericolo dal sempre più aggrovigliato Sistema Siena.

Di cose ne sono accadute tante durante la seduta consiliare di martedì, ma per brevità ricordiamo solo come la maggioranza, che aveva già bollato il referendum popolare come strumento non democratico ed addirittura offensivo del ruolo dei Consiglieri Comunali, abbia deciso di non cambiare nulla. Secondo costoro, forse scordatisi dei disastri combinati a Siena in questi anni anche grazie alla palese incapacità o distrazione dei vari Consigli Comunali precedenti, gli stessi Consiglieri avrebbero il ruolo e le competenze per prendere decisioni in totale autonomia e in modo del tutto autoreferenziale, considerando quindi non opportuno il giudizio dei Cittadini; saranno forse spaventati dal fatto che una seria campagna referendaria avrebbe fatto piena luce sulle responsabilità dei disastri perpetrati dal PD ? Altra amenità il fatto di come, secondo loro, la Fondazione abbia ancora bisogno di una pletora di manager superpagati e non di Senesi competenti disposti ad impegnarsi a titolo pressoché gratuito, scordandosi come certi “competenti” hanno ridotto Banca e Fondazione MPS in pochi anni. Non commentiamo, per decenza, l’esternazione di un consigliere sul fatto che la Fondazione MPS non abbia avuto alcuna responsabilità sull’acquisizione di Antonveneta.

Ma la cosa più sorprendente è stato il concretizzarsi di tutta una serie di viscide alleanze, già in previsione delle prossime elezioni amministrative, e l’attacco concentrico al Movimento 5 Stelle, sicuramente considerato come l’unico vero pericolo per gli “inciuci” del Sistema Siena, oggi più vivo e vegeto che mai; l’unico in grado di scardinarlo, di procedere alla ricerca di verità ed accertamento di responsabilità, e soprattutto l’unico in grado di costruire, insieme ai cittadini, un progetto credibile di rilancio della Città. Riteniamo questa una medaglia di cui andare fieri, anche perché abbiamo fatto presente che quando il Movimento 5 Stelle avrà la gestione di Siena e dell’Italia, tante cose cambieranno, e la Città di Siena avrà finalmente i legittimi risarcimenti economici e morali per tutti i disastri subiti dal coacervo di partiti e lobbies che hanno impoverito e mortificato il territorio con una serie di decisioni scellerate. Su tutte queste cose, il Movimento 5 Stelle è l’unico non disponibile ad alcun tipo di condono.

Purtroppo, ancora una volta, abbiamo assistito ad un vergognoso scambio di favori tra gruppi incommentabili, che porta a pensare alla composizione di una nuova maggioranza, almeno per quanto riguarda certi “affari”, e quindi al perseverare di una gestione della Città distante dalla democrazia partecipata e dagli interessi dei Cittadini.

MoVimento Siena 5 Stelle

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