MOZIONE per impegnare l’Amministrazione di Siena ad impedire la cementificazione dei torrenti Crevole e Crevolicchio

Siena, 15.06.2017

Al Sindaco del Comune di Siena

Al Presidente del Consiglio Comunale

loro sedi

MOZIONE dei sottoscritti Consiglieri del Gruppo consiliare “Siena 5 Stelle” per impegnare l’Amministrazione di Siena ad impedire la cementificazione dei torrenti Crevole e Crevolicchio

PREMESSO CHE

  • dal 2015 il WWF, in coordinamento con altre associazioni, comitati e gruppi di cittadini, sta criticando fortemente l’approccio della Regione Toscana e i metodi dei Consorzi di Bonifica in materia di gestione fluviale, con interventi che si sono succeduti a seguito degli eccezionali eventi piovosi e alluvioni che hanno recentemente colpito il sud della Toscana (es. 2013 e 2015, province di Siena e Grosseto);
  • in questi territori abbiamo assistito a scempi della vegetazione riparia che, sebbene rivesta una funzione universalmente e scientificamente riconosciuta per la difesa idrogeologica, è stata rasa al suolo per svariati chilometri di corsi d’acqua (ad es. nella sola provincia di Siena: torrenti Arbia, Sorra, Tressa, Riluogo, Malena, fiume Ombrone), con un approccio del tutto contrario ai principi stabiliti dalla Direttiva Acque e dalla Direttiva Alluvioni, le due principali norme comunitarie in materia, e senza che a supporto dell’efficacia di questo tipo di interventi sia stata prodotta, per quanto a nostra conoscenza, una adeguata analisi tecnico-scientifica, né una chiara pianificazione a scala di bacino;
  • a questo tipo di approccio alla gestione della vegetazione riparia, si stanno aggiungendo in tutta la Toscana una serie di opere idrauliche, finanziate con ingenti quantità di denaro pubblico, che modificheranno pesantemente ed in modo permanente il corso naturale di numerosi torrenti.

CONSIDERATO CHE

  • ci sono stati recentemente segnalati due progetti in provincia di Siena, nel Comune di Murlo, dove è prevista per mano del Consorzio di Bonifica Toscana Sud la realizzazione di 12 briglie sul torrente Crevole e di 7 briglie sul torrente Crevolicchio (per un totale di spesa per 1.250.000 euro), rispettivamente affluente e subaffluente del fiume Ombrone;
  • dalla documentazione disponibile, si apprende che la “pavimentazione” dell’alveo e delle sponde avverrà complessivamente su 538 metri (318 metri sul Crevole e 220 metri sul Crevolicchio); inoltre su circa 800 metri del Crevole è prevista la riprofilatura, cioè lo scavo della sezione d’alveo. In tutto, i tratti interessati dai lavori sono tre, per una lunghezza complessiva di oltre 2 km e la realizzazione totale di 19 briglie;

CONSIDERANDO INOLTRE CHE

  • anche l’Ordine dei Geologi Toscano, con una missiva dell’11 maggio 2017, ha espresso perplessità rilevanti in merito all’intervento pianificato, sottolineando che “qualsiasi studio di difesa idrogeologica sia a scala di bacino che locale, privo di una valutazione geologica s.l. come in precedenza posto in evidenza, oltre a non ottemperare alla vigente normativa, configura una progettualità senza “fondamenta”, di sostenibilità ambientale ignota e basata su valutazioni delle caratteristiche fisiche territoriali comprensoriali e locali non contestualizzate con elevata probabilità di rendere del tutto aleatorio il raggiungimento degli scopi
    prefissati e con deterministica certezza di uso malaccorto del denaro pubblico”;
  • sul tema è intervenuto anche il Prof. Tavarnelli, docente di Geologia dell’Università di Siena, che con una missiva inviata anche alla Stampa in data 23 maggio 2017, sottolinea la particolarità del territorio in oggetto ed esprime pesanti perplessità in merito all’intervento prospettato;
  • la petizione on-line sul sito di Change.org del comitato Amici del Crevole (https://www.change.org/p/no-alla-cementificazione-dei-torrenti-di-murlo), che sottolinea ancora una volta come “è emerso che non è stato effettuato nessuno studio preliminare sulle effettive e reali cause degli eventi alluvionali che hanno interessato gli abitati di Miniere di Murlo e de La Befa”, ha già raccolto oltre 800 firme;

SI IMPEGNA LA GIUNTA ED IL SINDACO

  • ad adoperarsi presso le sedi più opportune, come Regione Toscana, Provincia di Siena e Consorzio di Bonifica Toscana Sud, per sollecitare una nuova più opportuna e corretta valutazione, che ottemperi ai requisiti di legge, del progetto in oggetto;

In fede,

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