COMUNICATO STAMPA – Con Casini presidente chi risolverà i casini di Siena ?

Quando credevamo di aver ormai toccato il fondo (ed anche scavato un bel po’), la notizia della nomina di Pier Ferdinando Casini come presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Sistema Bancario e Finanziario ci indigna e ci offende.

Nomina ottenuta con la risicata maggioranza dei voti, 21 su 40, che temiamo possa rappresentare la pietra tombale nella ricerca delle responsabilità sugli scandali che hanno coinvolto alcune banche italiane, ad iniziare proprio dal Monte dei Paschi di Siena.

L’On. Casini lo ricordiamo bene a Siena: sposato nel 2007 dall’allora Sindaco di Siena Maurizio Cenni con la figlia di Francesco Gaetano Caltagirone, vicepresidente e azionista di MPS fino al 2012. Alla cerimonia e successivi festeggiamenti giova ricordare la partecipazione anche di Giuseppe Mussari, allora presidente della Banca Monte Paschi, così come giova ricordare che sulla Commissione Parlamentare della quale è stato appena eletto presidente, lo stesso Casini ad aprile di quest’anno aveva dichiarato che farla sarebbe stato “un impasto di demagogia e pressapochismo che, al di là delle migliori intenzioni, non produrrà nulla di buono per le istituzioni.”

Con questa nomina, che riteniamo vergognosa e che stigmatizziamo con forza, il Sistema che fa perno sul PD conferma ancora una volta di non voler fare alcun tipo di chiarezza né di arrivare alla verità di quanto accaduto alla nostra Banca. Anzi, compie un ulteriore balzo in avanti: al danno aggiunge lo sberleffo, la beffa sbracata e scomposta di chi si crede al di sopra di tutto e di tutti. Crediamo che il Sindaco di Siena, in qualità di rappresentante politico della città, dovrebbe avere il coraggio e l’onestà intellettuale di dissociarsi pubblicamente, se veramente attento all’interesse della nostra comunità.

Era comunque già evidente che, se ci fosse stata la volontà di fare chiarezza, la Commissione sarebbe stata aperta già nel maggio 2013, a fronte della richiesta del Movimento 5 Stelle. Oggi, a distanza di quattro anni e mezzo, al termine della legislatura, probabilmente si sarebbero già conosciuti i nomi e cognomi dei responsabili, potendo quindi avviare le azioni penali per i colpevoli. Ma il Sistema non voleva la verità allora e non la vuole ora, forse più interessato a proteggere gli amici e i sodali che hanno depredato (non solo) la nostra banca, a scapito dei cittadini, dei lavoratori e di tutti i risparmiatori duramente colpiti dai disastri bancari da loro causati. A questo aggiungiamo che, come beffa finale, a nessuno dei 5 membri del Movimento 5 Stelle presenti nella Commissione sono stati affidati ruoli di rilievo, come la vicepresidenza o la segreteria.

MoVimento Siena 5 Stelle

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