COMUNICATO STAMPA – Visco faccia i nomi (e poi se ne vada, grazie)

Un teatrino vergognoso per far passare Visco come capro espiatorio per tutti i disastri bancari

La vicenda del rinnovo della nomina di Visco a Direttore di Banca d’Italia si sta trasformando nell’ennesimo vergognoso teatrino della politica, trascinando nel ridicolo i partiti e relativi “capetti”.

Lungi da noi l’idea di difendere l’operato di Visco e della Banca d’Italia; più volte, quasi sempre isolati o in compagnia di qualche azionista MPS o associazioni civiche locali, abbiamo fatto presente le responsabilità di Banca d’Italia, Consob e Ministeri nella carenza di vigilanza e controllo sul sistema delle banche, prima di tutto sulla “madre” di questo disastro, ovvero la scellerata acquisizione di Banca Antonveneta da parte di Banca MPS, che ha goduto di un totale beneplacito istituzionale.

Quindi siamo d’accordo con la “cacciata” di Visco, così come ci aspettiamo stesso trattamento per Vegas della Consob e anche per tutti i politici in qualche modo coinvolti in queste vicende. Ma se certi furbetti pensano che questa “cacciata” possa essere un modo per ripulirsi delle loro responsabilità, o un salvacondotto per loro stessi, per i loro partiti, e per i vari Governi che si sono succeduti dal 2007 in poi, si sbagliano di grosso.

Rimaniamo infatti disgustati, ma non sorpresi, che i principali accusatori di Visco siano i Primi Ministri dei Governi che più a lungo hanno avuto rapporti, e quindi complicità, con la Banca d’Italia, ovvero Renzi e Berlusconi. La strategia, forse non a caso la stessa, di accusare il solo Visco indicandolo come capro espiatorio di tutti i disastri fatti in questi anni è tanto patetica quanto poco onesta verso gli italiani, ma soprattutto verso i dipendenti, gli azionisti e i risparmiatori delle banche distrutte dalla politica di questi Governi, e quindi di Bankit e Consob.

Un teatrino vergognoso, che dimostra la bassezza di certi personaggi, che, non paghi dei disastri causati, hanno ancora una volta la pretesa di tornare a mal gestire l’Italia e i territori devastati dalle loro scelte esiziali.

Ci auguriamo quindi che Visco se ne vada a casa, ma avendo la decenza di reagire a questo vergognoso teatrino, rifiutando il ruolo di capro espiatorio e chiarendo finalmente quanto realmente accaduto, raccontando tutte le verità e i retroscena che hanno caratterizzato i principali disastri alla base della grave crisi del sistema bancario italiano. A partire dall’autorizzazione della Banca d’Italia all’acquisto della dissestata Antonveneta da parte di Banca MPS ad un prezzo del tutto esagerato, dei vari aumenti di capitale di Banca MPS polverizzati in pochi mesi, dai bilanci MPS falsi sotto la lente della Magistratura, da un esorbitante volume di crediti deteriorati (i famosi NPL), ovvero di crediti concessi -e ottenuti- in modo probabilmente “contra legem”, e via dicendo.

Pensiamo che se Visco si spendesse in questo atto di verità e trasparenza, pur tardivo, potrebbe in qualche modo evitare di farsi prendere in giro dagli ex alleati (o complici?), e compiere un’azione di buon senso e onestà intellettuale, che potrebbe in qualche modo andare a bilanciare tanti suoi passaggi veramente imbarazzanti.

MoVimento Siena 5 Stelle

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