INTERROGAZIONE in merito alla TARI del Comune di Siena

Siena, 14.11.2016

Al Sindaco del Comune di Siena

Al Presidente del Consiglio Comunale

loro sedi

INTERROGAZIONE presentata dal consigliere del gruppo “Siena 5 Stelle” Michele Pinassi in merito alla TARI del Comune di Siena

PREMESSO CHE

  • la risposta all’interrogazione 5-10764 al MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE da parte del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle in data 18/10/2017 ha chiarito le corrette modalità di calcolo della TARI poiché, ritiene l’interrogante, che vi sono «errori commessi dagli enti, per esempio nel calcolo della quota variabile delle utenze domestiche che va computata una sola volta a prescindere dal numero delle pertinenze […] La quota variabile va invece computata una sola volta, essendo l’utenza domestica riferita alla medesima famiglia» … se la «quota variabile» della Tassa sui rifiuti (Tari) vada calcolata una sola volta per tipologia di occupazione (ad esempio per l’utenza domestica), pur se questa risulti costituita da più superfici;
  • la questione non è di poco conto poiché, come risposto dal ministero, “la problematica sollevata è tesa, in particolare, ad evidenziare che in situazioni simili a quelle riportate nell’articolo sopra citato-ossia di una superficie complessiva di 150 mq. di cui 100 mq. relativi all’appartamento, 30 mq.al garage e 20 mq. alla cantina, e di un nucleo familiare di 4 persone – i comuni talvolta moltiplicano la quota variabile sia in relazione all’appartamento che alle due pertinenze, determinando una tariffa notevolmente più elevata rispetto a quella che risulterebbe considerando la quota variabile una sola volta rispetto alla superficie totale.”;
  • il ministero, nella risposta succitata, precisa che “non si ricava la possibilità di computare la quota variabile sia in riferimento all’appartamento che per le pertinenze” e che, quindi, nel disciplinare (allegato 1 al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999) la suddivisione della tariffa in parte fissa e parte variabile, prevede che «la parte variabile ΣTV, invece, dipende dai quantitativi di rifiuti prodotti dalla singola utenza», chiarendo in modo piuttosto chiaro che “da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza, un diverso modus operandi da parte dei comuni non trova alcun supporto normativo.”;

CONSIDERATO CHE

  • vale, inoltre, la pena di richiamare quanto indicato nell’articolo 17, comma 4, del Prototipo di Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) – i cui principi possono ritenersi applicabili anche relativamente alla TARI – in ordine agli occupanti le utenze domestiche. Tale comma, infatti, precisa che «Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se condotte da persona fisica priva nel comune di utenze abitative. In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche»;
  • nella delibera “Regolamento TARI anno 2017” n.99 del 28.03.2017, all’art. 17 comma 3, è indicato che “per quanto riguarda i garages e le cantine, si applica una specifica tariffa composta da una parte variabile di valore simbolico”;

SI CHIEDE AL SINDACO

  • se le modalità di calcolo della TARI per i cittadini del Comune di Siena sono rispondenti alla normativa e se, in caso negativo, l’Amministrazione di Siena intende attivarsi per chiedere sia la rettifica delle modalità di calcolo ed il rimborso, per i cittadini, di quanto indebitamente versato dalla modalità di calcolo errata;
  • se le delibere approvate (con il voto contrario del Movimento Siena 5 Stelle) relative al calcolo della TARI, in particolare la n. 101 del 28.03.2017 – Tari anno 2017 – Tariffe e la n. 99 del 28.03.2017 – Regolamento Tari anno 2017-, sono da considerarsi valide e legittime;

In fede,

Michele Pinassi

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